Milan, Suso: "Lotteremo fino all'ultimo. Futuro? Non mi muovo"

Share

La partita contro la Juventus si prepara da sola, si sicuro non rischi cali di concentrazione. Possiamo batterli facendo la partita perfetta e sbagliando quasi nulla. Finale di Coppa Italia tutta da vivere. E quindi un po' di stanchezza, alla fine, può esserci stata.

"Ho ancora qualche giorno per smaltire la botta rimediata sabato - ha detto lo spagnolo - la Juventus non è più la schiacciasassi di una volta, ma comunque ha qualità, sono molto disciplinati tatticamente". Ecco, il fatto che sia soltanto una botta è importante, perché significa sicuramente che il tempo gioca a mio favore. Credo che la mia stagione sia stata complessivamente positiva, la Coppa Italia sarebbe la classica ciliegina sulla torta. "La squadra sta migliorando, io sto migliorando e l'anno prossimo farò ancora meglio".

Governo di tregua e al voto l'8 luglio: ecco la nuova ipotesi
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarebbe intenzionato a un governo di tregua per traghettare il Paese fino al 2019.

"Penso che dopo aver cambiato tutto un anno da, non si debba ricominciare di nuovo da zero, ormai abbiamo una buona base da cui partire". Finalmente c'è una base su cui inserire elementi nuovi, il mister sa quello che deve essere giusto. E comunque, anche questo non è il problema: "se si vince con i gol degli esterni e dei centrocampisti, è comunque perfetto". Andrè Silva è giovane, ha tantissime qualità e ultimamente sta andando molto meglio. Entrambi punteranno sui giocatori che al momento sono più in forma. Tre mesi fa, tutti dicevano che Calhanoglu non serviva, mentre ora è il migliore del calcio italiano. Ogni giocatore ha bisogno del suo tempo" ha spiegato Suso, "e giocare nel Milan non è facile: "conosciamo la sua Storia, sappiamo quanti campioni hanno vestito questa maglia e quanti non sono riusciti ad emergere". Se la squadra e se la società vorranno crescere insieme a me, sarò ben contento perché ormai il Milan è la mia casa. Anche se l'esito fosse positivo, non è detto che il classe '86 giochi titolare a Roma, anzi.

Si è poi concentrato sul discorso prima punta: "Manca un bomber 20 gol a stagione?"

Share