Diritti TV, lo scontro Sky-Mediapro prosegue: domani si decide sul ricorso

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Secondo quanto si è appreso, il giudice Claudio Marangoni, presidente della Sezione impresa del Tribunale di Milano, dovrebbe depositare il suo provvedimento martedì o più probabilmente mercoledì.

Ciò che si vuole evitare - afferma la rosea - è uno scenario di totale rottura delle trattative, con gli spagnoli a premere per realizzare il canale tematico e l'emittente satellitare che punti a invalidare l'assegnazione dei diritti TV a MediaPro. Ma ora Sky ha fatto ricorso contro il bando di Mediapro, chiedendo che venisse rifatto, con una memoria di oltre 30 pagine, per violazione sia della legge Melandri sia delle decisioni delle authority italiane responsabili. "La Lega non entra nel merito della risoluzione dei conflitti - ha detto il subcommissario Paolo Nicoletti - l'unico intervento che si può fare è per favorire il dialogo che è sempre preferibile alle divergenze, anche se legittime". È importante che vengano eseguiti da Mediapro. Sibilino all'uscita Urbano Cairo: "Alla fine - dice il patron granata - credo si possa arrivare a una conclusione". E ora le due parti dovranno discutere davanti al giudice. Più ottimista il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero: "Non siamo preoccupati, abbiamo un contratto e siamo sicuri che lo rispetteranno".

Tim, oggi cda a Roma
È quanto risulta dall'esito delll'assemblea, che ha visto la lista del fondo americano imporsi con il 49,8% dei voti. Non resta che attendere il primo consiglio di amministrazione di TIM di lunedì per la distribuzione delle deleghe.

La questione legata ai diritti televisivi del prossimo triennio di Serie A, sta ovviamente tenendo in apprensione i vertici del pallone. Una boutade, visto che il favorito a ricoprire il ruolo di commissario tecnico resta Roberto Mancini. La prima sarà deserta, come spiegato, mentre quella fondamentale sarà quella della settimana successiva alle 15. Senza il Lega Channel il gruppo sino-spagnolo uscirebbe di scena? E quindi Mediapro finirebbe con l'essere un operatore e non un semplice mediatore come invece prevede il bando che hanno vinto. "Se Mediapro versasse la famosa fideiussione non sarebbe necessario attenderli". Sull'argomento il presidente incaricato Gaetano Micciché ha invitato tutti ad avere senso di responsabilità e trovare una strada comune.

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