Torino, Cairo: "Aumentano i rimpianti"

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"Quest'anno non è andata come avremmo voluto". Belotti? Ripartiamo da lui e dall'allenatore, ma non solo da loro. L'obiettivo è trattenere i migliori e coloro che sono più motivati a restare. E' stato comunque un campionato bello, combattutto e competitivo. La settimana scorsa la Juve in 11 contro 10 stava perdendo 2-1 e chissà cosa avrebbe fatto in caso di sconfitta bianconera il Napoli con la Fiorentina. "Ma è aperto anche per la salvezza e l'Europa League, unico in Europa: per questo dico che va valorizzato di più".

DIRITTI TV: CAIRO, SITUAZIONE ANCORA UN PO' INGARBUGLIATAIl discorso scivola poi sui "diritti tv".

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Poi, a chi gli chiede del futuro, Spalletti replica: "Non ho da pensare a questo, non mi interessa, non ho da convincere nessuno". Tudor, contro l'Inter senza paura - Rispetto sì. "E' una squadra con un grande allenatore e tanti campioni".

JUVENTUS, ANCORA CAIRO- Urbano Cairo, presidente del Torino, intervenuto ai microfoni di "Radio Anch'io Sport su Radio Rai Uno", ha commentato il match di ieri tra Napoli e Torino, facendo poi riferimento alla Juventus e all'ormai certa vittoria del campionato. "Vediamo, oggi c'è un appuntamento a Roma, vedremo cosa succederà".

E sul commissariamento della Lega di A aggiunge. Fosse stata mia la Lega lo avrei messo immediatamente sotto contratto, purtroppo aspettammo perché Malagò era alle Olimpiadi invernali. In Spagna in 3 giorni hanno votato 35 squadre su 40 per raddoppiargli l'emolumento. Scegliere il manager giusto per una attività è fondamentale. Eravamo a una incollatura dalla Premier, oggi siamo dietro Bundesliga e Liga, abbiamo fatto negli ultimi anni dei passi indietro. "Abbiamo fatto molto male, qualcosa è sicuramente mancato" prosegue Cairo. Ad oggi del commissariamento in Lega l'unica cosa fatta è la nomina di Micciché che mi sembra un po' poco in 3 mesi. E anche in Federazione c'è insoddisfazione tra le varie componenti.

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