Mamma no vax invita a varicella party: è polemica

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Un passo indietro: Ciambellini, ideatrice e co-fondatrice dell'Asilo nel Bosco, l'asilo "all'aperto" nei boschi di Campi, è anche un'attivista di SìAmo, il movimento politico fondato dal "leader" dei free-vax, Dario Miedico (radiato dall'Ordine dei Medici di Milano).

"Domani varicella party per chi lo desidera".

Il movimento Siamo sostiene che il post fosse ironico e attraverso la pagina Facebook difende la mamma dalle critiche che le sono arrivate in rete: "Hai un figlio con una banalissima malattia esantematica - si legge nel post che difende la donna - come logica vuole lo tieni in casa e fai dell'ironia del tipo 'chi vuole partecipare al nostro varicella party?' Apriti cielo!". Ma la polemica è divampata in poco tempo. "Per questo è stata inserita tra quelle per le quali il vaccino è obbligatorio a partire dai nati 2017 e per questo chiunque diffonda la possibilità di epidemia è perseguibile penalmente", ha replicato l'assessore regionale alla sanità Gallera.

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Altro morto , infine, sul versante Sud del Monte Rosa , dove un'escursionista russa si è smarrita a 4.200 metri di altitudine. Pensiamo che i vestiti, le scarpe e i gps che ci sono adesso ci rendano sicuri, ma la montagna è sempre pericolosa.

"Ecco perché - ha aggiunto Gallera - giudico assolutamente da irresponsabili iniziative come i cosiddetti 'Varicella o Morbillo Party' e mi auguro che le autorità preposte pongano in essere tutte le misure necessarie per punire chi li organizza". Concludendo con:"Spero che nessuno sia stato così incosciente da portare il proprio figlio. Nel 2017 per tutta la Lombardia per la prima coorte di chiamata attiva (nati 2016) abbiamo vaccinato 41.101 su 83.013 pari al 49,51".

Intanto dall'Ats di Milano specificano che al momento non risultano essersi verificate altre iniziative simili e che il post dell'educatrice risulta ad ora l'unico invito ai "varicella party". Per il virologo del San Raffaele Roberto Burioni: "Qualcuno dovrebbe fare qualcosa per difendere i bambini dalle scelte dei genitori".

Sta suscitando un vespaio di polemiche il post pubblicato su faceboook il 30 aprile scorso da parte di una educatrice genovese che vive a Milano.

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