Tim, accolto ricorso di Vivendi: niente revoca dei consiglieri

Share

Domani all'ordine del giorno dell'assemblea di Telecom non saranno trattati, invece, i punti proposti da Elliott e integrati dal collegio sindacale, dopo la decisione del tribunale di oggi.

Con le dimissioni di 8 consiglieri di Telecom Italia del 22 marzo 2018 si innesca "la clausola statutaria simul stabunt simula cadent" e questo "comporta la necessità di integrale rinnovo del cda, senza possibilità di procedere a sostituzioni parziali interinali, come invece sostenuto dal collegio sindacale", indica il giudice Elena Riva Crugnola, accogliendo la tesi del cda di Telecom e di Vivendi. Per questo si va all'assemblea del prossimo 4 maggio per la nomina del cda del gruppo di telecomunicazioni.

La decisione del giudice è arrivata e dà ragione ai francesi. Lo ha deciso il tribunale di Milano che ha accolto il ricorso dell'ex Telecom Italia e del suo primo azionista, la francese Vivendi. La presentazione di dimissioni in blocco dei consiglieri Tim non è "palesemente ingiustificata" e "neppure pare essere univocamente diretta a perseguire un intento di danno", nei confronti di Elliott. Questa la dichiarazione del fondo statunitense Elliott in merito alla sospensione dell'efficacia della delibera adottata dal Collegio Sindacale di TIM, recante integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea dei Soci convocata per domani, 24 aprile 2018.

Chievo Verona-Inter, Ausilio: "Dalbert il più richiesto. Cancelo? Il contratto è pronto"
Derby di Milano per Asamoah? "Milanello è vicino ad Appiano e a Torino e Pastorello è un bravo agente". Molte squadre fanno telefonate per lui, ha tanti estimatori. "È uno dei giocatori più richiesti".

I soci di TIM, oltre al bilancio, avrebbero dovuto decidere, su richiesta del fondo, l'eventuale revoca di sei consiglieri in quota Vivendi e la nomina di nuovi rappresentanti da una propria lista.

"Elliott Advisors Limited ("Elliott") - si legge nella nota - crede che la decisione odierna è solamente democazia ritardata, non democrazia negata; gli azionisti - conclude la nota - potranno esprimere la loro volontà alla assemblea straordinaria del 4 maggio".

Share