Orrore in Pakistan, sgozzata perché voleva sposare un italiano

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Secondo le autorità pakistane, Sana Cheema è morta di infarto e non uccisa dal padre e dal fratello, contrari al matrimonio della ragazza con un italiano, come continuano invece a sostenere gli amici della ragazza.

Sana Cheema giovane pakistana morta in patria: sgozzata dal padre e dal fratello o vittima di un infarto?

A confermare lo stato di libertà dei due uomini è Nasser, giovane tunisino che da un mese vive al primo piano della stessa palazzina della famiglia pakistana e che conosceva bene la giovane: "Intorno a mezzogiorno, ho chiamato il padre di Sana al cellulare: mi ha parlato al cellulare, è libero".

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Generalmente, l'automobile è dotata di un sistema di sicurezza a sensore che dispone di telecamere in tutti gli angoli. L'auto è dotata di un motore potente ed è difficile resistere alla sua solidità su strada.

Follia in Pakistan. L'ha cosparsa di cherosene e le ha dato fuoco: una ragazza cristiana è stata bruciata viva da un giovane musulmano, dopo che si era rifiutata di convertirsi all'islam per sposarlo. "Andava in Pakistan per organizzarle il matrimonio", racconta il proprietario di un negozio di frutta e verdura di Brescia. Queste, per ore, le notizie frammentarie che arrivano dal Pakistan, anche se maggiore chiarezza probabilmente sarà fatta nelle prossime ore.

La giovane di nome Asima, ha riportato ustioni sull'80% del corpo ed è ricoverata in gravissime condizioni a Lahore. Ad avere risvegliato l'ira e la smania omicida del fratello e del padre della giovane non sarebbe stato propriamente il desiderio espresso, bensì la persona con cui Sana aveva deciso di unirsi: un ragazzo italiano. Lo riferisce la Bbc Urdu.

"Sana se ne è andata dalla sera alla mattina", dice chi l'ha vista crescere nel quartiere di Fiumicello Gestiva un'agenzia di pratiche automobilistiche nella via parallela a quella di casa dopo essere stata dipendente di una scuola guida per anni. La polizia ha arrestato il ragazzo, Muhammad Rizwan.

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