Cecile Kyenge, imbrattata a Modena la casa dell'europarlamentare Dem

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Un gesto che aveva fatto subito gridare ad un vile atto di razzismo la stessa #Kyenge, il Partito Democratico a cui appartiene e, più in generale, l'intero circo politico-mediatico.

Ma andiamo con ordine: qualche notte fa le pareti dell'edificio e il cancello della casa di famiglia di Kyenge a Gaggio in Piano sono stati vandalizzati con spargimento di materie fecali e sacchetti di feci sono stati gettati all'interno del cortile. 'Nell'esprimere vicinanza all'Onorevole Cecile Kyenge, oggetto di un gesto esecrabile ed ingiurioso e che qualifica lo spessore umano di chi lo ha commesso, auspichiamo che tali atti non abbiamo più a ripetersi. "Piena solidarietà e vicinanza per Cecile Kyenge - conclude il parlamentare - vittima di atti vandalici per il suo impegno a favore della convivenza e della integrazione multiculturale". "La violenza non sconfiggerá mai le idee".

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Fussi è uno specialista in Foniatria e Otorinolaringoiatria del Centro Audiologico Foniatrico di Ravenna che, fra i suoi pazienti, ha anche Laura Pausini.

Alcuni ignoti si sono introdotti, nella notte tra venerdì e sabato, in casa dell'europarlamentare modenese, Cécile Kyenge, imbrattando le pareti della sua abitazione con frasi razziste. "Si tratta chiaramente di un gesto intimidatorio nei confronti del lavoro di Ce'cile e di disprezzo dei valori di integrazione e inclusione che, prima come ministro e ora come europarlamentare, continua a difendere con convinzione e capacità", evidenzia in una nota il segretario provinciale pd Davide Fava manifestando la solidarietà del partito all'ex ministro. Il clima di odio sociale, prevalentemente alimentato sui social media, ora sta, purtroppo, tracimando anche nella realtà quotidiana, forse rafforzato dalla vittoria alle elezioni politiche di forze che, non di rado, hanno assunto posizioni dichiaratamente razziste e xenofobe.

Il marito dell'ex ministro, racconta l'uomo, non si è mai degnato di raccogliere, come ogni persona civile dovrebbe fare, gli escrementi del suo cane, abbandonandoli per giunta "dove capitava", incurante delle proteste dei vicini.

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