Alta tensione dopo i raid in Siria

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Un ruolo particolare riveste poi la Turchia di Erdogan che ha protestato contro l'appoggio di Putin ad Assad perché spera, da sempre, che favorendo i jihadisti nella loro lotta contro Assad, si possano danneggiare i curdi, popolazione presente nel nord-est della Siria che da trent'anni sono in lotta contro la Turchia per ottenere l'indipendenza. E' sicuramente comprensibile e più che giustificata la volontà di punire Assad per i suoi terrificanti crimini contro civili, donne e bambini (si può eventualmente discutere sul come farlo), ma l'attacco, al di là delle possibili conseguenze militari, da un lato non è il punto d'arrivo di un identificabile percorso diplomatico e, dall'altro, non consente di immaginare le future posizioni verso la Siria, la Russia e l'Iran. Un numero "considerevole" dei missili è stato "intercettato e abbattuto" dai sistemi di "difesa siriani", sostiene ancora Mosca. A loro si è aggiunto il leader turco Erdogan, che per contrastare Assad, ha abbandonato la recente alleanza sancita col presidente russo Putin e quello iraniano Rohani: "Il regime siriano ha ricevuto il messaggio che i suoi massacri non resteranno senza risposta". "Basta poco per dimenticare le "scuse" di Tony Blair che nel 2015 dichiarò; "Chiedo scusa per la guerra in Iraq, ha aiutato la nascita dell'Isis".Abbiamo commesso un errore, il rapporto dei servizi segreti era sbagliato". Lo ha riferito il ministero della Difesa russa, citato dall'agenzia di stampa Interfax, secondo cui "la base di Dumayr è stata attaccata con 12 missili cruise e la difesa aerea delle Forze armate siriana li ha intercettati tutti". Sanzioni, ha spiegato Haley, che andranno a colpire direttamente le società russe che hanno aiutato il governo siriano a realizzare e a dispiegare armi chimiche, fornendo anche attrezzature, tecnologie ed equipaggiamenti.

In Africa questo scontro di potenze è visibile ormai da tempo e ha già prodotto profondi mutamenti. Un errore di comunicazione, ma anche di sostanza, che popolo e media statunitensi non gli hanno mai perdonato. A grandi linee questo è il grande quadro che ci viene raccontato dalla stragrande maggioranza dei mass-media, ma in realtà le "strategie di gioco" in questa "partita" sono diverse e ben camuffate. Non si vuole far cadere Assad.

Trump è impegnato con l'interferenza russa durante le elezioni che potrebbe valergli l'impeachment, con i ragazzini manifestano contro le armi, con le accuse di pessima condotta sessuale, con la perquisizione avvenuta nell'ufficio del suo avvocato da parte della polizia e il sequestro di documenti riservati, con le Corti che annullano le sue politiche xenofobe, con i vari libri che denunciano i suoi modi e le decisioni e con un consenso quasi completo nell'arena internazionale sul fatto che sia un bugiardo, un inaffidabile flip-flopper e un sociopatico.

Arbore si deve operare, stop al tour
Dei dieci eventi che Arbore e l'Orchestra Italiana sono stati costretti a rinviare, quattro hanno già una data di recupero. A farlo sapere è proprio l'entourage del noto musicista pugliese assicurando i fans.

La presidenza siriana ieri ha postato sul proprio account Twitter un video che mostra Bashar al Assad arrivare al lavoro, presumibilmente al Palazzo presidenziale, ore dopo i raid, intitolato "La mattina della fermezza".

I raid non hanno fatto vittime tra i civili ed i militari siriani. Secondo fonti militari occidentali sarebbero stati colpiti almeno tre siti, sembra laboratori di produzione di armi chimiche e depositi di armi non convenzionali nelle regioni di Damasco e Homs. "L'attacco - ha però ribadito subito dopo - non tende a rovesciare il regime di Assad". E' pur vero che tutte le capitali europee, dopo l'attacco, hanno condiviso la scelta dell'intervento militare sul territorio della Siria. "Queste misure specifiche sono state prese con l'unico obiettivo di impedire l'ulteriore uso di armi e sostanze chimiche da parte del regime siriano".

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