Ai domiciliari due sindaci della Bergamasca

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Sono queste le ipotesi di reato per le quali il sindaco di Foppolo, Giuseppe Berera, e quello di Valieve, Santo Cattaneo, sono stati destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare - emessa dal gip del Tribunale di Bergamo, Bianca Maria Bianchi, ed eseguita da Guardia di Finanza e Carabinieri - ai domiciliari.

I sindaci di Foppolo e Valleve, nel Bergamasco, sono stati posti agli arresti domiciliari con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa per ottenere finanziamenti pubblici, turbativa d'asta, bancarotta fraudolenta. Entrambi erano ex amministratori della società Brembo Super Ski e secondo la prima ricostruzione dell'indagine fornita all'Eco di Bergamo, i due sindaci avrebbero architettato un sistema per conseguire fondi pubblici a danno della Regione Lombardia.

I due sindaci sono accusati anche di falso in atto pubblico, abuso d'ufficio e bancarotta fraudolenta per il fallimento della Brembo Super Ski, una società partecipata, con la complicità di una dipendente del Comune di Foppolo, della moglie di uno dei due sindaci e di due professionisti, tutti raggiunti da misure cautelari ed interdittive.

"Amici", Francesco Totti ospite speciale nella seconda puntata del serale
Einar risponde così così: "Quando le cose non andavano bene questa sua vicinanza non c'era". Squadra Bianca: Biondo , Emma , Irama e Zic (cantanti) e Luca e Valentina (ballerini).

I due sindaci bergamaschi avrebbero falsamente rendicontato spese e investimenti per 16,5 milioni di euro incassando contributi regionali in modo indebito per più di 3,290 milioni. Nelle operazioni fraudolente risulta coinvolta anche la moglie del sindaco di Foppolo, ritenuto il promotore del sodalizio, destinataria della misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel corso delle indagini è stato scoperto anche un trasferimento di circa 700mila euro dalla Brembo Super Ski, poi fallita, a una società di Hong Kong, per una presunta attività di ricerca di investitori asiatici. In tale contesto sarebbe emerso anche il coinvolgimento attivo di un'impiegata comunale, incaricata di istruire la procedura e di curare direttamente la predisposizione degli atti amministrativi propedeutici all'affidamento dei lavori. Operazione con la quale sono stati distratti fondi ai danni dei creditori.

In questo caso, spiegano gli inquirenti, risulterebbe accertato un accordo collusivo tra il sindaco di Foppolo e l'unico ingegnere partecipante, nonché aggiudicatario del bando, che avrebbe operato in concorso con il fratello. I due sono stati sospesi in modo temporaneo dalla professione verso le pubbliche amministrazioni.

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