Totti, frecciata a Spalletti: "Panchina? Gli ultimi due anni avevo il cuscinetto"

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Francesco Totti, dirigente ed ex capitano della Roma, ospite ad Amici di Maria De Filippi in onda su Canale 5, torna sulla vittoria dei giallorossi contro il Barcellona: "La gara di ritorno sembrava inutile".

"Ci davano tutti per perdenti". Ad inizio sorteggio il Barcellona era abbastanza contento di aver pescato la Roma, ci avevano definito un bonbon. Sono circostanze in cui ti piace confrontarti in competizioni così importanti, fortunatamente erano due partite di 90′.

"Se lo sono meritato, è stata una partita memorabile", dice Totti commosso dopo aver visto i tre gol della Roma.

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Il passo e il potenziale della macchina devono ancora essere sprigionati, oggi il mio rendimento è stato altalenante. Mercedes dovrà capire se è già il momento di ricorrere a ordini di scuderia. "Non ne ho idea, vedremo".

Quanti sacrifici hai fatto per arrivare dove sei arrivato?

"Alla loro età bisogna accantonare tante cose, come ho fatto io. Il calcio è bello perché dà un'altra possibilità, anche se non è una partita secca". Le uscite con gli amici, la discoteca. Da piccolo vuoi fare una cosa e man mano che vai avanti cerchi di raggiungerla, con forza, determinazione e fortuna.

Parlando poi del suo recente passato da calciatore, Totti ha detto: "Ho sempre voluto fare questo perché non so fare altro". Riesci a trovare carattere e tante cose che non conosci del tuo corpo. Poi un ricordo degli ultimi anni, vissuti spesso da bordo campo: "Avevo il cuscinetto in panchina - ha poi aggiunto ridendo, ricordando le ultime annate vissute non da protagonista - dovevo far notare all'allenatore che sbagliava". "Mi feci male a marzo 2006, a maggio ero pronto per il Mondiale".

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