Rimonta Salisburgo contro la Lazio, l'AD Reiter: "Ispirati da Juventus e Roma"

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La faccia di Simone Inzaghi spiega il contesto più di mille parole. Tuttavia, è bene comunque tenere a mente che dopo le partite di stasera, domani ci saranno i sorteggi di Europa League.

Come sta mentalmente la squadra? "Questo anno è partito con una grande vittoria, la Supercoppa, che rimarrà per sempre nell'albo". Avevamo la partita in mano, senza aver mai rischiato nulla. In quel momento abbiamo preso l'1-1 e poi due autoreti.

A commentare la partita di questa sera, negli studi di Sky Sport, è stato l'ex giocatore Daniele Adani. Ma la bellezza del calcio è che c'è sempre la possibilità di una rivincita. Sono convinto che le delusioni aiutino a crescere.

Il cuore oltre l'ostacolo domani? Ho fatto i complimenti alla squadra per il cammino fin qui. Ho ricordato loro che a oggi siamo gli unici ad aver vinto un trofeo.

A Immobile & co. non resta che leccarsi le ferite e riprendersi in fretta in vista del derby della 32esima giornata: Roma e Lazio vi arrivano a pari punti, 60, una lunghezza davanti all'Inter quinta. Al 49′ Immobile si ritrova 1 contro 1 con Walke e prova il pallonetto: riflesso felino del portiere del Salisburgo che con un miracolo tiene vivi i suoi. Sarebbe però impensabile che le due squadre non sentano la stanchezza durante la gara, dopotutto sono stati molteplici gli impegni negli ultimi mesi.

"Un'idea di formazione ce l'ho". Ma al di là di questo mi interessa lo spirito.

"Non so cosa farà Di Francesco".

Totti, frecciata a Spalletti: "Panchina? Gli ultimi due anni avevo il cuscinetto"
Quanti sacrifici hai fatto per arrivare dove sei arrivato? " Alla loro età bisogna accantonare tante cose, come ho fatto io . Parlando poi del suo recente passato da calciatore, Totti ha detto: "Ho sempre voluto fare questo perché non so fare altro".

Gol mangiato, gol subito, in quanto il Salisburgo in ripartenza, al 72' trova la via del sorpasso: Haidara, servito da Berisha, esplode un tiro dalla distanza su cui Strakosha non appare affatto irreprensibile. Il derby ti dà motivazioni. Per un calciatore è la partita più bella da giocare.

"Marusic sta bene, Lulic, Lukaku, Patric e lo stesso Basta sono da valutare". Ma la mentalità iper offensiva, messa intelligentemente da parte per un'ora, non sempre paga, soprattutto quando la testa inizia a mancare e di conseguenza le gambe smettono di girare. Eusebio Di Francesco è privo del solito Karsdorp e anche di Defrel, mentre Under e Perotti sono stati regolarmente arruolati ma entrambi dovrebbero partire dalla panchina.

Quali sono le contromisure della Lazio contro la Roma?

La squadra di Inzaghi, nonostante la superiorità tecnico-tattica, paga quella mancanza di lucidità improvvisa che all'andata costarono il gol a Minamino ed al ritorno la qualificazione.

"All'andata perdemmo 2-1 su un rigore e su un gol che regalammo noi. Avremmo meritato qualche punto in più, non abbiamo rubato nulla". Gli episodi hanno fatto la differenza, io non credo in fortuna e in sfortuna. Il derby non è una partita come le altre, per quei 90 minuti i 22 uomini in campo indosseranno l'elmetto e si sfideranno come veri e proprio gladiatori nell'arena della Stadio Olimpico per la supremazia cittadina. La Lazio sembra aver messo la qualificazione in cassaforte, ma neanche il tempo di rimettere la sfera a centrocampo, che il Salisburgo pareggia con Dabbur. Dalle sconfitte si traggono molti insegnamenti, poi non è la sconfitta che dà la spinta decisiva. Domani è possibile il cambio di modulo e il passaggio alla difesa a quattro? "Funziona così, conosco il calcio".

"Nel derby non ci sono favoriti". Poi c'è un ciclo favorevole alla Roma: una doppietta di Totti rimedia allo show di Anderson, il gol di Yanga-Mbiwa estromette la Lazio dalla Champions diretta. Felipe Anderson? Ha capito il suo ruolo, per noi può essere una risorsa dall'inizio o a gara in corso. Buona partita difensiva dei biancocelesti che stanno controllando i ragazzi di Marco Rose.

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