Benevento. De Zerbi: "Il mio futuro? Che non diventi un tormentone"

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Scontro salvezza decisivo per il Sassuolo che al 'Mapei Stadium' deve assolutamente conquistare i tre punti contro il fanalino di coda Benevento. Il Sassuolo è una squadra forte, ma sicuramente meno della Juventus. Il turnover serve per tenere anche dentro mentalmente chi gioca di meno: guardate la gara di Del Pinto contro il Verona. Ovviamente tutti dovranno meritarsi il posto.

SCELTE - "Mi considero aziendalista a mio modo da quando sono arrivato". Per me è importante mettere sempre la squadra migliore che giochi con orgoglio. Rientra Letizia e si riprende la corsia mancina, conferma del 4-2-3-1 con chance per Cataldi e Iemmello. "Una mano ce l'ha data la presenza di Foggia che è un uomo di mercato". Con Iemmello ho anche maggiore profondità.

De Zerbi ha presentato così questa sfida in conferenza stampa: "Non penso che gli stimoli saranno inferiori rispetto a quelli visti con la Juventus". Potevamo metterli ancora più in difficoltà.

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Il passo e il potenziale della macchina devono ancora essere sprigionati, oggi il mio rendimento è stato altalenante. Mercedes dovrà capire se è già il momento di ricorrere a ordini di scuderia. "Non ne ho idea, vedremo".

Sul suo futuro ha aggiunto: "Non voglio che parta il tormentone perché non è giusto per com'è nato il mio rapporto con il Benevento e con la città". La decisione verrà presa a tempo debito insieme alla società. Si tratta che quando si retrocede anche io ho delle responsabilità. Il problema non è la categoria ma la retrocessione in se perché bisogna avere forza ed entusiasmo per ripartire: questa è stata la risposta che ho dato al presidente Vigorito al momento della firma quando voleva propormi un biennale.

Tornassi indietro rifarei la scelta di firmare con il Benevento perché mi sento cresciuto tanto. Ho conosciuto giocatori e dirigenti di livello alto dal punto di vista umano. Nelle scelte di mercato magari qualcosina la farei diversamente e cercherei di modificare qualche scelta fatta da e qualcuna della società.

Contro Milan o Benevento non importa, noi scendiamo in campo ovunque per vincere.e a Milano ci siamo andati vicino. Mi dà fastidio da impazzire non essere lì a lottare con tutte le altre. Siamo superiori ad almeno 5 squadre che ci precedono e siamo dietro staccati: se avessimo 10 punti in più giocheremmo in maniera diversa.

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