Siria, Gentiloni: "Attacco motivato", Salvini: "Pazzesco, fermatevi"

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"A un secolo dalla fine della prima guerra mondiale non possiamo rassegnarci all'idea che le armi chimiche possano essere utilizzate".

Attacco Siria - "L'azione di questa notte è mirata a impedire la produzione di armi chimiche. Sono proibite da tutte le leggi e dalle convenzioni internazionali; non possiamo farlo perché le conseguenze umanitarie sulle vittime di queste armi atroci sono inaccettabili, non sono degne della nostra civiltà e non le possiamo più tollerare". Per Gentiloni si tratta "di un'azione circoscritta, mirata a colpire le capacità di fabbricazione o di diffusione delle armi chimiche".

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Trump ha scaricato la responsabilità su Assad , per l'attacco di Douma: "Queste non sono le azioni di un uomo, ma i crimini di un mostro ".

Su Twitter Matteo Salvini critica l'attacco in Siria: "Stanno ancora cercando le 'armi chimiche' di Saddam, stiamo ancora pagando per la folle guerra in Libia, e qualcuno col grilletto facile insiste coi 'missili intelligenti', aiutando peraltro i terroristi islamici quasi sconfitti". Da Sigonella e Aviano solo supporto logistico per i raid contro la Siria, raid che non devono essere l'inizio di una escalation. "Ripeto, questo non è il momento dell'escalation ma è il momento di mettere al bando le armi chimiche, è il momento della diplomazia e del lavoro per dare stabilità e pluralismo alla Siria dopo un conflitto terribile". "Pazzesco, fermatevi. #stopwar #stopisis". L'Italia, ha sempre pensato che la crisi siriana non poteva risolversi con l'uso della forza. "Lunedì terremo un dibattito alla seduta plenaria a Strasburgo". Eppure c'è chi nel suo partito, come Paolo Romani, si espone eccome: "Ancora una volta un'azione militare non coordinata a livello Nato e senza risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu".

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