Siria, sale la tensione tra Stati Uniti e Russia

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La Camera bassa del Parlamento russo esaminerà la settimana prossima una proposta di legge che prevede il bando delle importazioni di una serie di prodotti e servizi statunitensi, in risposta alle sanzioni contro Mosca disposte da Washington.

Secondo i dati del servizio doganale russo, Mosca ha importato merci prodotte negli Stati Uniti per 12,5 miliardi di dollari nel 2017. All'ordine del giorno il problema siriano e lo studio di una possibile risposta americana al presunto attacco chimico a Duma. E va tenuta anche presente "la possibilità di un'interruzione intermittente delle apparecchiature di radionavigazione".

Invece non poteva essere più esplicito il presidente degli Stati Uniti Donald Trump il quale, assicura su Twitter, i missili arriveranno, aggiungendo anche che la Russia non dovrebbe essere partner di un animale che uccide il suo popolo, riferendosi al presidente siriano Bashar al-Assad.

Siria, Mosca in contatti segreti con Pentagono e Nato
Il mondo tiene il fiato sospeso mentre Stati Uniti e Russia si sfidano sulla Siria . In tutto questo caos v'è una sola certezza: la Siria non esiste più.

La Bbc riferisce che il cacciatorpediniere navale della Us Navy, la Uss Donald Cook, si trova nel Mar Mediterraneo e Theresa May, sempre secondo le fonti della Bbc, ha convocato una riunione d'emergenza del gabinetto per discutere la risposta agli eventi in Siria, per garantire l'appoggio dell'esecutivo alla risposta militare.

Si fa decisamente delicata la situazione in Siria, un teatro che ormai da anni divide Russia e Stati Uniti nella battaglia contro il regime di Assad, accusato dagli statunitensi di usare armi chimiche contro la popolazione siriana.

Trump cancella la sua partecipazione all'ottavo summit delle Americhe a Lima e 'resterà negli Usa per sovrintendere alla risposta americana alla Siria'. Tutti spostano pedine, mezzi, apparati in vista del peggio. Un'escalation di tensione che potrebbe diventare una grave crisi. Il testo ha ottenuto 5 voti a favore, 4 contrari e 6 astenuti: essendo inferiore alla maggioranza richiesta di 9, non è stato necessario il veto Usa. Così come l'avvertimento del leader turco Recep Tayyip Erdogan, alleato di Russia e Iran in Siria ma ostile ad Assad: "Chiunque abbia compiuto il massacro a Douma ne pagherà il prezzo, e sarà certamente alto". Il Pentagono nelle scorse ore ha sottoposto al commander in chief diverse opzioni: lo scenario più probabile, e meno rischioso, sembra quello di un bombardamento mirato con missili Cruise da navi o sommergibili, come un anno fa. Non solo sul suo affaire con la pornostar Stormy Daniels.

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