Intervento in Siria: via libera al coordinamento con Usa e Francia

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"Abbiamo le prove che armi chimiche, quanto meno cloro, sono state utilizzate dal regime di Bashar al Assad".

Una soluzione "stabile e duratura" per la Siria potrà venire lavorando per la pace e dando spazio alle Nazioni Unite, è la convinzione del premier, che ha avuto diversi contatti internazionali sulla questione siriana, tra cui una telefonata con la cancelliera tedesca Angela Merkel. "La Francia non permetterà che si verifichi un'escalation" e "prenderà decisioni a tempo debito, nel momento più utile ed efficace", ha aggiunto. Lo ha detto il capo del centro russo per la riconciliazione delle parti in guerra in Siria Yuri Yevtushenko.

Oggi c'è invece un presidente repubblicano a Capitol Hill ad agitare lo stesso supposto e incredibilmente stupido uso di armi chimiche da parte siriana quale casus belli per sganciare un po' di "bellissimi, nuovissimi e intelligentissimi missili", per usare una sua espressione, sulle unità di Assad.

LA POSIZIONE DI GENTILONI E DELL'ITALIA - In un clima di tensioni sempre più acute è intervenuto a Palazzo Chigi anche il premier Paolo Gentiloni, facendo sapere che "l'Italia non parteciperà ad azioni militari in Siria".

"Hai già parlato troppo" Operatore picchiato in ospedale
La vittima ha subito la perforazione del timpano e ha già presentato una formale denuncia per lesioni. Sabato scorso si era verificata un'altra violenta aggressione all'ospedale dei Bambini.

In base agli accordi internazionali e bilaterali vigenti, l'Italia continuerà a fornire supporto logistico alle attività delle forze alleate, contribuendo a garantirne la sicurezza e la protezione. Potrebbe accadere molto presto o al contrario non così presto.

Gli obiettivi dipenderanno dall'intensità che si vorrà attribuire all'attacco.

Il presidente che fin dalla campagna elettorale ha subito gli attacchi della propaganda filo russa, si è presentato da subito come interlocutore ambizioso degli Stati Uuniti, persino simbolicamente invitando Trump alla parata militare del 14 luglio, la quintessenza della grandeur d'Oltralpe. L'inquilino della Casa Bianca ha ricordato che in ogni caso, gli Usa, sotto la sua amministrazione, gia' "hanno fatto un grande lavoro per liberare la regione dell'Isis". A comunicarlo è stato il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert. Dov'è il vostro "Grazie America". L'unica nota positiva è da un lato la posizione di Lega (contraria) e di M5S e FI (aspettiamo almeno che sia accertato che questo attacco chimico ci sia stato realmente), dall'altro è che alcuni commentatori politici si sono come liberati di questa sudditanza e la criticano apertamente. Il Segretario della Difesa americano, James Mattis, ha confermato nella notte che "tutte le opzioni sono sul tavolo e che sara' fatta la scelta piu' adatta".

Così, mentre l'affare si complica, anche con il probabile avvicinarsi di una formazione navale cinese per ora in transito nel Canale di Suez, seguiamo con pazienza e rassegnazione il rito delle consultazioni per la formazione di un prossimo governo del quale ancora non si vede l'ombra.

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