Cosa pensa il nuovo presidente della regione Lombardia sul Gay Pride

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Interviene anche il Pd, con il segretario regionale Alessandro Alfieri che attacca le parole di Fontana sulle donne: "Che molte candidate "non abbiano una grande volontà di impegnarsi" e che lui sia "un grande sostenitore dell'importanza delle donne" tanto che nella sua "segreteria sono tutte donne (sic!)", sono frasi che fanno rabbrividire da quanto sono discriminatorie".

Presidente della Regione Lombardia da un mese, il leghista Attilio Fontana ha subito ribadito la propria posizione nei confronti dei diritti LGBT nel corso di un'intervista rilasciata a Samuele Cafasso per Lettera43. "Le scelte in questo campo devono rimanere personali, sbandierarle è sbagliato".

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Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera infatti, Stasera Italia doveva essere un programma più pacato e meno urlato , non "populista".

Di contro Fontana ha dichiarato che la manifestazione del Family day non è invece divisiva e riceverebbe l'appoggio regionale: "Tutti riconoscono il valore della famiglia". Lo rifaremo e non credo sia una scelta divisiva. La Regione dovrebbe stare dalla parte di tutti i cittadini, di tutte le citttadine e di tutte le famiglie, in modo laico e aperto, come si conviene a una istituzione democratica. "E' nella Costituzione ed uno dei fondamenti della nostra civiltà". "E questa sarebbe la parte più progredita del Paese?"

"Il gay pride non è divisivo, è una manifestazione per i diritti che non toglie nulla a nessuno". Siamo di fronte ad un personaggio che ci vuole riportare indietro nel tempo cancellando in un colpo solo, anni di lotta e di sofferenza, con quell' atteggiamento paternalistico e colpevolizzante che conosciamo fin troppo bene!

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