Storie da cinema. Van Gogh: dall'artista al mito

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Helene Kröller-Müller e Vincent Van Gogh non si sono mai incontrati, ma condividono un legame profondo, un'unione spirituale che passa attraverso le opere dell'artista olandese, attraverso una uguale concezione della vita e del mondo. I visitatori hanno la possibilità di immergersi nei dipinti di Van Gogh, traendone particolari che difficilmente potrebbero captare dall'opera originale.

La mostra Van Gogh Multimedia Experience nel Complesso Monumentale Guglielmo II di Monreale, proseguirà fino al prossimo 13 maggio e sarà aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19, mentre venerdì e sabato fino alle ore 21, con ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Due universi interiori dominati dall'inquietudine e dal tormento, che entrambi hanno espresso attraverso una vera e propria mole di lettere: fonti storiche insostituibili ed elemento suggestivo che punteggia la narrazione del documentario. Ad accompagnare il racconto è invece l'attrice Valeria Bruni Tedeschi, ripresa nella chiesa di Auvers-sur-Oise che Van Gogh dipinse qualche settimana prima di suicidarsi.

Proprio le lettere che Vincent scrisse all'amato fratello sono uno degli aspetti più importanti e significativi della mostra vicentina che, non permettono solo di conoscere i motivi che stanno alla base della genesi delle opere del pittore olandese, ma sono "una documentazione straordinaria per entrare nel suo vero e proprio laboratorio dell'anima", utili strumenti per scandagliare l'intimo di un uomo straordinario, il suo avvincente e drammatico viaggio che lo condusse fino al suicidio, due giorni dopo aver incontrato Theo, sua moglie Johanna, che fu fondamentale per la fortuna postuma del pittore olandese e il piccolo nipote Vincent.

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Dal 2 maggio al 23 luglio lo stesso modello dovrà essere inviato telematicamente o con la conferma o con le modifiche inserite. La password unica SPID rappresenta la chiave di accesso più facile e immediata ai servizi online dell'Agenzia delle Entrate .

Il gruppo di lavoro si è avvalso della consulenza scientifica di Marco Goldin che appare anche nel film grazie al ruolo di organizzatore della mostra di Van Gogh attualmente in corso alla Basilica Palladiana di Vicenza (le riprese che hanno per protagonista questo gioiello dell'arte italiana sono tra le più emozionanti del lungometraggio, sia detto di passaggio). Quelle raccolte dalla sua più grande collezionista, Helene Kröller-Müller, ed esposte in una mostra conclusa lo scorso weekend a Vicenza e dall'omonimo titolo, "Van Gogh". Il film evento 'Van Gogh. Helene arrivò a emulare Vincent anche nello stile di vita, scegliendo ad esempio di dormire in un letto molto più piccolo del normale o di andare al fronte a curare i feriti durante la Grande Guerra, spinta dallo stesso desiderio di aiutare i sofferenti che aveva mosso van Gogh quando, prima di decidere di diventare artista, era stato predicatore laico tra i minatori della regione belga del Borinage.

Il disegno rappresentò per Van Gogh il costante contatto con l'arte, il segno tangibile del suo progresso nell'attività pittorica che lo vide, almeno all'inizio, praticamente autodidatta. La donna trovava nei quadri di Van Gogh il suo momento di evasione.

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