Proteste No Tap contro il gasdotto: feriti due agenti

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Gli attivisti No tap hanno cercato di rallentare nuovamente i lavori degli operai del cantiere ma sono intervenute le forze dell'ordine che da tempo presidiano l'area e sono volate manganellate che hanno causato anche qualche ferito. La strada è stata poi sgomberata e i camion diretti al cantiere sono passati.

Due agenti della polizia sono rimasti lievemente feriti nella notte durante i nuovi disordini organizzati sulla strada provinciale 145 che collega Lecce a Melendugno, la via che i mezzi Tap percorrono per arrivare al cantiere del gasdotto. La reiterata resistenza dei dimostranti ha determinato una azione di contenimento da parte dei contingenti di polizia mediante il legittimo utilizzo dei mezzi di coazione fisica per permettere il transito dei veicoli, che hanno potuto finalmente accedere al cantiere. Sono stati trovati sul posto anche chiodi a quattro punte lasciati sull'asfalto.

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Un attivista del movimento No Tap è stato arrestato perché colto in flagranza mentre incendiava un cassonetto dei rifiuti. "Le varie fasi sono state integralmente riprese da personale della polizia scientifica e pertanto i responsabili di tali azioni, una volta identificati, verranno deferiti all'Autorità Giudiziaria competente".

"Ancora una volta atti di violenza contro i manifestanti e omissione di soccorso, ancora una volta Tap e Snam ordinano al governo di utilizzare ogni mezzo per portare a termine la loro opera". Ci siamo frapposti tra i mezzi e la strada che porta al cantiere ed abbiamo semplicemente camminato piano, a passo d'uomo. Tap non era presente. "Tutto sembrava andare per il meglio, nessun tipo di tensione, la nostra rimostranza stava ottenendo i suoi frutti, ma a quanto pare la non violenza non appartiene ai dirigenti delle forze dell'ordine". "Solo in un secondo momento è stata richiamata indietro" raccontano gli attivisti che animano ormai da più di un anno il presidio.

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