Magnate tedesco disperso sul Cervino/ "Fondi illimitati a disposizione per le ricerche"

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Ceo del gruppo Tengelmann e appassionato di scialpinismo, l'uomo disperso appartiene a una ricca famiglia di imprenditori.

La famiglia ha dato la propria disponibilità a finanziare con somme illimitate le ricerche, iniziate sia in territorio italiano che in quello elvetico ma rallentate dal maltempo che imperversa in zona. L'ultimo segnale del suo cellulare risale alla stessa giornata.

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Gli agenti hanno trovato anche un libro mastro nel quale erano indicati nomi e quantitativi che verranno ora analizzati e usati per proseguire le indagini.

Non si hanno sue notizie da sabato quando è partito con gli sci da Zermatt - Da quanto ricostruito, Karl-Erivan Haub alloggiava in un albergo a Zermatt e sabato mattina, poco dopo le 8.30, è salito da solo sulla funivia del Piccolo Cervino. Le ricerche proseguono sui due lati del confine, in un'area molto estesa. Inoltre le guide alpine valdostane, coadiuvate dai colleghi del soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia, hanno "cercato e controllato tutti i bivacchi che si potevano raggiungere senza prendere troppi rischi", ha aggiunto Favre. Il fratello di Karl-Erivan Haub, come riporta la Bild, ha inviato una lettera ai dipendenti del gruppo Tengelmann per un aggiornamento sulle ricerche: "Mio fratello è un esperto sciatore e alpinista, per questo, nonostante il tempo trascorso, non rinunciamo alla speranza di poterlo trovare". L'allerta sul versante italiano è giunta domenica pomeriggio. La sua famiglia è inserita nella classifica delle più ricche al mondo dalla rivista Forbes. Noi immaginiamo una lunga assenza di mio fratello. "Naturalmente la nostra famiglia si è preparata a una situazione del genere, e quindi l'attività del gruppo procedere in modo ordinato e tranquillo".

La famiglia di Haub ha intanto fatto sapere di aver messo a disposizione "fondi illimitati" per continuare le ricerche anche se "in queste condizioni meteorologiche servono a poco", sottolinea ancora il direttore del Sav. Nel caso in cui ci sia un miglioramento della meteo (non prevista per le prossime ore) "potrebbero essere utilizzati diverse tecnologie di ricerca, dal sistema Recco all'apparecchio Artva anche se la possibilità che quest'ultimo rimanga accesso diventa sempre più remota", conclude Favre.

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