Governo? Lega e PD hanno le loro ultime chance per rendersi credibili

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Roma - "Se tutti continuano a dire no, no, no. e a mettere veti, a dire 'Quello non mi piace, quello mi sta antipatico', non se ne esce". Ha capito la forza della immobilità.

Quanto potrebbe invece perdere di Maio se si allea con Salvini e viceversa?

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Sono infatti stati sequestrati documenti relativi ai rapporti economici e commerciali di Trump gestiti dall'avvocato Cohen . Il signor Ryan ha definito il raid "del tutto inappropriato e non necessario".

Chiare dunque le indicazioni del leader del Movimento che ha chiuso alla politica dei compromessi e ha rivendicato il governo per i pentastellati, aprendo però a una possibile collaborazione con la Lega o con il Pd. Ad oggi per l'istituto il 56% dei votanti Movimento 5 Stelle appoggia l'asse M5S-Lega [VIDEO], come anche il 55% dei sostenitori della Lega. Lo svantaggio, scendendo ancora più in basso nella scheda, diminuisce ma i candidati dopo il quarto posto prendono comunque il 3,5% dei voti in meno rispetto al primo nome in alto. Se non vorranno sottoscrivere questo impegno, ammesso che abbiano i numeri - hanno detto i 5 Stelle -, provassero a fare l'inciucione col centrodestra. Se non una flag taxi vera e propria, almeno una riduzione del fisco e se non un reddito di cittadinanza come promesso, almeno qualcosa di simile.

Ne derivano quindi due conseguenze, che sono facce opposte della stessa medaglia. Sempre nell'area del centrodestra Valerio Ciavolino ha presentato una delle cinque civiche che lo sostengono Vento Nuovo indicando come punti del programma: la rivalutazione del litorale, la valorizzazione delle attività artigianali e rurali per incrementare il turismo, la tutela dell'ambiente per prevenire gli incendi boschivi. In positivo, i partiti politici - anche in quest'epoca di post-appartenenza e di crisi delle ideologie, guidano le scelte degli elettori e rendono le scelte più oculate. Lo farà forse nel momento in cui sarà costretto e cioè alla terza chiamata del capo dello Stato, quando finalmente l'Europa avrà ottenuto ciò che chiede, e nel frattempo il previsto congresso del PD sancirà che per senso di responsabilità è giusto formare il governo con il M5S, gabbando ancora una volta il popolo italiano. L'accordo non dispiacerebbe neanche al 18% degli elettori di Forza Italia e al 10% di quelli di Dem. Per ovvi motivi una larga fetta degli elettori del PD auspicherebbe un "governo tecnico" (il 39%), mentre quelli dei Dem vorrebbero un'alleanza con il M5S (il 34%). Solo gli elettori del Pd, il 39%, è favorevole a questa ipotesi.

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