Via i tutor dalle autostrade: il brevetto è stato copiato

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"Autostrade per l'Italia si farà carico della sanzione pecuniaria prevista per mantenere attivo il sistema attuale fino alla sostituzione integrale degli apparati con altro sistema di rilevazione della velocità media, che avverrà entro tre settimane". E ordinato alla più grande concessionaria autostradale del nostro Paese di smontare tutte le apparecchiature per il controllo della velocità Tutor. Una vittoria praticamente su tutti i fronti per la l'azienda toscana, che non potrà chiedere risarcimento ad Autostrade, ma potrà proporre di comprare il brevetto.

Autostrade per l'Italia ricorda ancora che la sentenza odierna "riconosce che non c'è stato alcun arricchimento", poiché non avrebbe ottenuto "alcun vantaggio economico dall'utilizzo del sistema che ha come unico obiettivo quello di tutelare la sicurezza dei clienti, né alcun danno per Craft". L'azienda ora "astenersi per il futuro dal fabbricare, commercializzare e utilizzare il sistema in violazione del brevetto".

Sentenza storica della Corte d'Appello di Roma.

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Il rogo doloso è avvenuto il 9 gennaio del 2018, causando danni per 675mila euro. In quel caso molte classi della scuola media furono costrette a trasferirsi.

La replica della società che gestisce le autostrade italiane non ha tardato ad arrivare.

Ed ecco che la sentenza è arrivata: i Tutor sulle autostrade sono illegali e vanno rimossi. Ma il Tutor di Autostrade, secondo i giudici, non rappresenta una contraffazione del brevetto Craft per la presenza di sensori diversi. La società sosteneva la nullità del brevetto Craft, ma gli ermellini hanno disposto un nuovo giudizio in Corte d'Appello, terminato con la vittoria dell'azienda toscana. Si basa, dunque, su due porte, una di ingresso e una di uscita, sulle quali sono installate delle telecamere e che sono collegate a dei sensori piazzati sotto l'asfalto. A differenza però del normale Autovelox, il Tutor misura anche la velocità media di un veicolo che percorre un tratto di strada compreso tra due stazioni di rilevamento lontane anche diversi chilometri, in modo da fornire una misura attendibile e incontestabile per rilevare le infrazioni, senza penalizzare chi supera il limite di velocità per brevi tratti come, ad esempio, durante un sorpasso.

I Tutor funzionano anche di notte o in caso di pioggia e di nebbia con visibilità ridotta fino a 30-40 metri.

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