Adesivi Anna Frank, l’ultima offesa ultrà: "Credevo fosse la figlia di Fantozzi&CloseCurlyDoubleQuote"

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In occasione della sfida ai sardi, vissuta nella curva solitamente destinata ai sostenitori della Roma, alcuni tifosi biancocelesti hanno offeso i tifosi rivali con una serie di scritte offensive, condite da espressioni come "romanista ebreo" e "romanista Aronne Piperno", oltre ad una foto con il volto di Anna Frank con addosso una maglia della Roma. All'ennesima tesi strampalata, fornita da uno degli ultras della Lazio, le urla del pubblico ministero si sono sentite anche nei corridoi della procura a piazzale Clodio: "Cosa?"

"Pensavo fosse Mariangela, la figlia di Fantozzi".

"Gli adesivi di Anna Frank con la maglietta della Roma non hanno nulla di xenofobo. Solo una presa in giro tra tifosi". "Non sapevo che si trattasse di un'ebrea deportata". Eppure, certi argomentazioni difensive, sono apparse troppo eccessivi agli investigatori. Tuttavia la domanda che poco dopo si sono posti è questa: "Stanno cercando di prenderci in giro o sono realmente ignoranti?". Secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Tempo", alcuni supporter della Lazio hanno spiegato i motivi per cui è stato compiuto questo gesto antisemita.

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Schick . "Lo lascerei tranquillo, può subire questo momento di attenzione nei suoi confronti e alcune volte è accaduto". Dobbiamo ancora aspettarlo dal punto di vista della maturità, altrimenti ripeto sempre che ha grandi mezzi.

Il caso ha fatto molto discutere e gli uomini individuati sono comparsi davanti ala Procura con l'accusa di incitamento all'odio razziale. "Può darsi - riflettono gli investigatori - ma sempre a sfondo razziale".

FUTURO - L'aggiunto Francesco Capotale e il pm Erminio Amelio, dopo aver ascoltato le parole degli indagati, si prenderanno qualche giorno e decideranno il da farsi: andare verso il processo con una richiesta di rinvio a giudizio oppure verso l'archiviazione.

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