Benevento-Juventus 2-4, tripletta di Dybala: ai giallorossi non basta Diabatè

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In conferenza stampa mister De Zerbi è stato chiaro: "Sarà una gara quasi impossibile, ma è in quel quasi che cambia tutto".

Se il Benevento ha la "pecca" dei goal subiti sui calci da fermo, la Juve subisce l'esuberanza di Djuricic e Brignola, la fisicità dell'ex Bordeaux Diabatè.

DJIMSITI 6 E' il perno difensivo di un Benevento che teme molto gli assi offensivi juventini, si esprime con grande personalità.

De Zerbi deve fare a meno dello squalificato Letizia oltre ai vari infortunati come D'Alessandro e Parigini. Era difficile mantenere la concentrazione in mezzo alla doppia sfida col Real, certo questa partita non resterà nella storia juventina, ma neanche finirà nelle pagine nere. Tra i pali riecco Puggioni, davanti a lui Sagna torna ad occupare la fascia destra in difesa, con Venuti dirottato sul lato opposto. Solito 4-2-3-1 dunque con Diabatè terminale offensivo preferito a Iemmello. In attacco alle spalle di Mandzukic ci sono Cuadrado e Dybala.

DOUGLAS COSTA (DAL 13'ST) 7 Il gol del 2-4 vale letteralmente il prezzo del biglietto.

La Juve in avvio attua un pressing alto nei confronti del Benevento che invece assume un atteggiamento guardingo.

Ma l'involuzione di Mandzukic??? Duetta spesso con Matuidi, ma non chiude bene su Diabaté. All'11' l'azione insistita dei bianconeri porta un pericolo per i giallorossi.

84′- Cross di Matuidi che manda la palla in area con Higuain che viene fermato da Puggioni.

Sagna 6: buona prova del terzino ex City che qualche volta arriva alla conclusione. Passa un minuto e la Juventus va in vantaggio.

Rugani 5,5- Commette un errore abbastanza grave in occasione del primo gol di Diabate: fa infatti passare il pallone che permette al centravanti maliano di realizzare il provvisorio 1-1.

Al 24' accade quello che non ti aspetti. Poi centrocampo formato da Viola e Del Pinto centrali con Djuricic in appoggio.

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I municipi più colpiti sono Tuscolano, Prenestino e Tiburtino, ma "anche il centro storico con le aree dell'Aventino del Palatino e dell'Esquilino".

La Juventus si fa subito avanti. Ma il bianconero può usufruire di due calci di rigore.

Il Sannio è più juventino che napoletano ma oggi alle 15 tutta Benevento spera che le streghe possano fare lo scherzetto alla Signora. Inizialmente il direttore di gara concende rimessa poi consulta il Var e decreta la massima punizione.

10′-Controllo di Dybala che manca il tiro in area. Nella ripresa al 5′ Pareggio Benevento. Da valutare le condizioni di Viola e Diabaté. Per i campani c'è una doppia motivazione: salire un gradino in più verso una già complicata salvezza e aiutare i cugini napoletani a non perdere la scia dei bianconeri.

Un occhio anche al futuro di Allegri che in conferenza stampa ha dichiarato: "Dopo Berlino o Cardiff ho pensato se avevo stimoli, dopo aver vinto tanto non è facile averne ancora".

22′ - Sandro prova il tiro sul primo palo, palla fuori. C'è un Dybala contro il Benevento ed un altro Dybala contro il Real Madrid, una sorta di clone negativo che in questa stagione si è spesso fatto vivo.

HIGUAIN (DAL 18'ST) 6.5 Ha il merito di guadagnarsi, anche con una certa furbizia, il rigore che rappresenta la svolta della partita per la Juventus.

45'+1′-GOOOLLLLL! 1-2 Juventus con Dybala che su rigore spiazza Puggioni. Il Benevento però non si arrende e su un passaggio di Iemmello, Rugani non riesce a superare Szczesny con un tocco sotto.

Messa in ghiacciaia la gara, la Juve tenta di amministrarla. A disposizione: Brignoli, Rutjens, Coda, Gyamfi, Billong, Sanogo, Volpicelli, Lombardi, Sparandeo. All.

PANCHINA Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Howedes, Asamoah, De Sciglio, Bentancur, Sturaro. Pasqua stavolta non consulta il monitor, ma resta più di un dubbio. Claudio La Rocca di Ercolano. Il presidente Oreste Vigorito sogna uno scherzo ali bianconeri.

Fuorigioco: 3 a 1 per la Juventus.

Angoli: 10 a 2 per il Benevento.

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