Milan, Gattuso: "Champions, proviamoci. Ma prima l'Europa League"

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Sogni svaniti? Con ogni probabilità sì, ma ciò non significa che siamo allora autorizzati a gettare definitivamente la spugna. Le prime cinque partite della mia gestione abbiamo fatto risultato e la squadra ha preso quota, poi abbiamo fatto partite importanti come quelle con Genoa, Atalanta, ma senza raccogliere nulla ed è chiaro che in quel determinato periodo il morale è sceso. Molti parlano di mercato, di giocatori che possono arrivare: ma per me questi calciatori che ho in rosa sono il top. Più recupero a livello fisico, sembra che giochiamo solo noi ma lo fanno anche gli altri. In pochi mesi sono state guadagnate alcune posizioni in graduatoria, si è raggiunta una finale di Coppa Italia, il gioco - pur non spumeggiante - ha una sua coerenza, ma soprattutto i giocatori hanno (ri) trovato uno spirito positivo e funzionale. Vi preoccupate del fatto che molliamo, ma abbiamo tanti obiettivi e non vedo il motivo per cui dovremo farlo. "Sta alla società, se dobbiamo fare qualcosa ma non aspettatevi la rivoluzione, abbiamo una buona base e serve avere rispetto per i giocatori che ad oggi hanno a tratti espresso un buon calcio", ha concluso Gattuso. "Loro devono capire il mio calcio propositivo e organizzato, devo rendersi pericolosi, non assomigliare a me". E' una squadra che si difende bene e sa essere pericolosa. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto - ha aggiunto - lavorando meglio tecnicamente e come collettivo. Bisogna portare rispetto, ci possono mettere in grande difficoltà'.

"Dobbiamo giocare in modo più pulito, perché quando si perde palla, anche gli attaccanti devono arretrare e la porta si allontana". Poi sull'obiettivo Champions: "Fino a quando la matematica non ci condanna scendiamo in campo per crederci".

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A Roma finì subito nel mirino della critica che lo bocciò in un attimo come purtroppo succede un po' troppo spesso nella Capitale. Abbiamo fatto una gran fatica e la stiamo facendo ancora, il dolore è grande, ma da lassù qualcuno ci aiuta.

Deve essere diventato un po' scaramantico, Iachini. Donnarumma può fare molto di più, ci ha abituato tutti bene.Al di là di qualche errore su impostazione, come i 4-5 commessinel derby, da parte di tutti c'è stima e fiducia. E' un giocatore che per caratteristiche, non ne abbiamo in questo momento.

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