L'ex coniuge si rifà una famiglia? | Niente assegno di mantenimento

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Da oggi i padri, separati o divorziati, che non pagano l'assegno di mantenimento rischiano fino a un anno di carcere o una multa fino a 1.032 euro. In realtà il carcere e le multe erano già contemplate dal codice, ma il decreto interviene su tutti gli argomenti collegati alla cosiddetta "riserva penale" e fa ordine tra le tante sentenze che negli anni si erano stratificate rendendo la materia soggetta a diversa interpretazioni. E' entrato in vigore l'art. 3 della legge 54 del 2006, quella che ha introdotto l'affidamento condiviso dei genitori separati e divorziati.

La regola è stata inserita nel decreto legislativo 21 del 2018 sulla riforma del riordinamento penitenziario dal governo dimissionario.

Infine, vista la formulazione generica della norma, potrebbe finire sul banco degli imputati chi è puntuale con l'assegno mensile, ma magari non ha rimborsato le spese straordinarie dei figli (ad esempio i libri o la visita medica).

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Intervistato da Il Messaggero, l'avvocato Marco Meliti ha analizzato così l'introduzione dell'articolo 570 bis: "ha il pregio di riordinare e fare chiarezza su una serie di interventi che avevano creato dubbi interpretativi". Il decreto introduce nel codice penale l'articolo 570 bis che, come abbiamo visto, punisce con le stesse norma previste per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare "il coniuge" che si sottrae all'obbligo di pagare gli assegni dovuti in caso di divorzio o di nullità del matrimonio oppure viola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi o affidamento dei figli. La norma abrogata aveva un contenuto sovrapponibile a quella nuova e anch'essa si riferiva espressamente solo ai coniugi. Se invece i genitori non sono sposati, il genitore che non paga l'assegno di mantenimento da oggi non commette alcun reato (a meno che non sussistano i più complessi requisiti del vecchio art. 570 del codice penale). Ora ciò non sarà più possibile perché l'articolo 3 della legge 54 del 2006 non esiste più. Ma nel fare questa operazione il Governo ha precisato che il nuovo reato può essere compiuto solo da un "coniuge" e quindi ha chiaramente indicato che viene sanzionato solo il mancato pagamento dell'assegno per il mantenimento dei figli di genitori coniugati.

Potranno i giudici interpretare estensivamente la nuova disposizione applicandola anche ai figli di genitori non coniugati?

L'ordinamento giuridico italiano è ormai talmente complesso che ogni volta che ci si mettono le mani si aggiusta qualcosa e se ne rompe un'altra.

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