Dall'Italia/Brescia, pregiudicato uccide due imprenditori poi si toglie la vita

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Mercoledì mattina un uomo è entrato in azienda e ha sparato, ammazzando una persona e ferendone un altra. Nel 2009 era stato condannato per associazione a delinquere finalizzata al furto e riciclaggio perché faceva parte della banda dei tir che nei primi anni del 2000 aveva derubato aziende di trasporto di metalli in tutto il Nord Italia. Inoltre, lo scorso 30 gennaio era salito sul tetto del Tribunale di Brescia minacciando il suicidio per protestare contro il sequestro della sua abitazione. Prima ha ucciso con un colpo di fucile l'imprenditore 78enne Elio Pellizzari a Flero, poi con un'auto rubata si è spostato a Carpeneda di Vobarno, in Valle Sabbia, dove ha ucciso un altro imprenditore.

Il primo imprenditore a cadere sotto i colpi di pistola di Balsamo si chiamava Elio Pellizzari, imprenditore di 78 anni.

Il pregiudicato si è suicidato nel parcheggio di un supermercato ad Azzano Mella dopo essere stato raggiunto dai carabinieri.

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Il team italiano è composto dall'armese Fabio Fognini , Paolo Lorenzi , Andreas Seppi , Matteo Berrettini e Simone Bolelli. Tra le due nazioni sarà l'undicesima sfida in questa competizione e il bilancio tra le sfide precedenti è di 5-5.

"Mi hai rovinato" avrebbe gridato prima di sparare e di fuggire in auto. Le forze dell'ordine lo avevano convinto a desistere.

Nella sparatoria di Flero sarebbe rimasta ferita una terza persona, Giampiero Alberti, coinvolto come Nolli nel processo a Cosimo Balsamo.

Il suo coinvolgimento nell'omicidio di Elio Pellizzari è stato testimoniato sul 'Giornale di Brescia' da Gianpiero Strada, nipote del titolare di Sga. Da una prima ricostruzione, sembra che l'imprenditore ucciso a Carpeneda di Vobarno fosse stato coimputato nel processo per la banda dei Tir per il quale il killer era stato condannato. L'uomo però aveva sempre sostenuto di aver personalmente rubato i mezzi con cui l'organizzazione depredava aziende che lavoravano metalli e altro. Il giudice, che all'epoca era in servizio all'Ufficio gip, aveva deciso sulla confisca di un suo immobile.

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