Spotify sbarca in borsa in piena bufera dei titoli tech

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Staremo a vedere: con una DPO il prezzo di vendita iniziale non è fissato, ma gli scambi sono avvenuti privatamente tra i 90 e 132 dollari ad azione, per una capitalizzazione - appunto - di 23 miliardi di dollari. Alla chiusura della borsa erano a 149,01 dollari, per una valutazione totale di Spotify a 26,5 miliardi di dollari.

Il giorno dell'ingresso in borsa di Spotify è arrivato: da oggi nel listino di Wall Street troverà spazio il titolo dell'azienda svedese (SPOT), che com'è noto rappresenta il mondo dello streaming musicale. Una procedura che da un lato ha consentito alla società di risparmiare sui costi, evitando di pagare le banche di investimento eventualmente coinvolte, e ai suoi attuali investitori di non veder diluire la propria partecipazione, ma che dall'altro ha impedito a Spotify di raccogliere capitali aggiuntivi, quegli stessi capitali che a Facebook a suo tempo consentirono di acquistare Instagram e WhatsApp e che alla società avrebbero potuto far comodo per nuovi investimenti sul prodotto. Alla fine della giornata sono state scambiate circa 30 milioni di azioni. Spotify è la più grande azienda ad entrare in borsa tramite quotazione diretta e la prima nel NYSE. Di recente Spotify ha rivelato che 2 milioni di utenti "free" sono riusciti a rimuovere gli annunci grazie ad una versione piratata, per questo ha abbassato le stime degli utenti da 159 a 157 milioni.

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Davvero un episodio sconcertante . "Evidentemente non è una persona particolarmente equilibrata ", conclude Lucarelli . Che tra i due ci siano vecchie ruggini era risaputo, ma non tali da arrivare a un passo dalla rissa.

Le previsioni future circa il valore delle azioni Spotify divergono non poco. Invece è andato tutto liscio, e qualcuno ha suggerito che altre aziende simili a Spotify possano scegliere lo stesso metodo di quotazione, per evitare intermediari e richiamare un pubblico più vasto di investitori. A questo si aggiunga il rifiuto di un'Ipo classica a favore di una quotazione diretta e l'assenza dei vertici alla consueta apertura delle contrattazioni.

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