Fabo, Governo si costituisce in Consulta

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Il governo italiano si è costituito davanti alla Corte costituzionale, chiamata a esprimersi sulla legittimità del reato di aiuto al suicidio nell'ambito della vicenda di Dj Fabo. "L'aiuto al suicidio era reato nel 1930 e lo sarà anche nel 2030". In sostanza, la tesi sostenuta dalla presidenza del Consiglio, i magistrati non avevano alcun bisogno di rivolgersi alla Consulta. Non colpisce, ad esempio, precisano le stesse fonti, "chi, nel rispetto delle volontà del malato, gli fornisca le informazioni e la collaborazione nelle fasi antecedenti al compimento materiale del gesto". Lo ha affermato in una dichiarazione il deputato della Lega Alessandro Pagano. E' possibile che la Consulta definisca il giudizio con una cosiddetta sentenza interpretativa di rigetto, fornendo cioè i criteri per un'interpretazione.

La procura di Milano aveva chiesto l'assoluzione.

Marco Cappato ha iniziato il processo l'8 novembre, dopo che lui stesso si era autodenunciato ai carabinieri per aver accompagnato in Svizzera il dj 40enne diventato cieco e tetraplegico a causa di un incidente stradale, per sottoporsi alla pratica del suicidio assistito nella clinica Dignitas. Accusa, quest'ultima, che non ritenuta fondata dalla Corte d'Assise, che ha deciso di assolvere Cappato perché la sua condotta - si legge nelle motivazioni - "non ha inciso sulla decisione di Antoniani di mettere fine alla sua vita e quindi va assolto dall'accusa di aver rafforzato il suo proposito suicidiario".

Trieste, uccide il marito con una coltellata all'addome
Il colpo, inferto con forza, avrebbe provocato una ferita profonda , aggravata inoltre dalle già precarie condizioni fisiche del marito .

Aveva tempo fino ad oggi per prendere una decisione sull'eventualità di difendere la costituzionalità del divieto di aiuto al suicidio contenuto nel codice penale che risale agli anni '30, che norma il reato di cui è imputato Marco Cappato.

"La scelta del Governo, oltre che del tutto legittima, è anche pienamente politica", osserva Filomena Gallo, vice-presidente dell'associazione. Ciò è particolarmente rilevante in questo caso.

In questo modo il Governo ha deciso di costituirsi semplicemente dalla parte della legge, formando l'Avvocatura di Stato nel procedimento sollevato dalla Corte di Assise di Milano, come sosteneva giorni fa in una lunga intervista su Avvenire il presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli. Sarebbe quindi singolare se mancasse la voce indipendente dell'Avvocatura, che consente un giusto approfondimento delle questioni.

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