Lettera di Ratzinger modificata, si dimette monsignor Viganò. Ma resta come Assessore

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Le dimissioni sono legate alla vicenda della lettera del papa emerito Benedetto XVI. "In questi ultimi giorni si sono sollevate molte polemiche circa il mio operato che, al di là delle intenzioni, de- stabilizza il complesso e grande lavoro che Lei mi ha affidato nel giugno del 2015", scrive Viganò al Papa.

Il Papa, "dopo aver a lungo riflettuto e attentamente ponderate le motivazioni della sua richiesta a compiere 'un passo indietro' nella responsabilità diretta del dicastero per le comunicazioni" ha dichiarato di rispettare la sua decisione, accogliendo "non senza qualche fatica, le dimissioni da prefetto".

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Generalmente, l'automobile è dotata di un sistema di sicurezza a sensore che dispone di telecamere in tutti gli angoli. L'auto è dotata di un motore potente ed è difficile resistere alla sua solidità su strada.

Nella risposta di Papa Francesco emerge il rammarico per le dimissioni del monsignore. "Riforma ormai giunta al tratto conclusivo con l'imminente fusione dell'Osservatore Romano all'interno dell'unico sistema comunicativo della Santa Sede e l'accorpamento della Tipografia Vaticana - prosegue Papa Francesco - Il grande impegno profuso in questi anni nel nuovo Dicastero con lo stile di disponibile confronto e docilità che ha saputo mostrare tra i collaboratori e con gli organismi della Curia romana ha reso evidente come la riforma della Chiesa non sia anzitutto un problema di organigrammi quanto piuttosto l'acquisizione di uno spirito di servizio". Come se non bastasse, salta fuori che la lettera "riservata" e "personale" di Benedetto XVI era del 7 febbraio: perché si è atteso l'anniversario del pontificato? "Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SPC)", rende noto il portavoce vaticano Greg Burke. Nei giorni scorsi ci sono state polemiche sul fatto che, nella foto fornita ai giornali, una parte della missiva in cui Ratzinger difendeva il successore Bergoglio era sfuocata e illeggibile e una parte letta pubblicamente da Viganò non compariva nel testo scritto consegnato ai giornalisti e nel successivo comunicato. In particolare il prefetto della segreteria per la comunicazione era finito sotto accusa per la versione, diffusa in modo parziale, del messaggio del Papa emerito Joseph Ratzinger in difesa di Papa Francesco. Dario Edoardo Vigano', prefetto della Segreteria per la Comunicazione. Alcuni siti avevano però pubblicato il testo integrale mettendo in seria difficoltà Viganò, Papa Francesco e Ratzinger. Egli partecipò in misura rilevante al rilascio della Kölner Erklärung, che, in relazione all'enciclica Veritatis splendor, attaccò in modo virulento l'autorità magisteriale del Papa specialmente su questioni di teologia morale. Anche la Europäische Theologengesellschaft, che egli fondò, inizialmente da lui fu pensata come un'organizzazione in opposizione al magistero papale.

Gli ha proposto di restare presso il Dicastero come Assessore per il Dicastero della comunicazione "per poter dare il suo contributo umano e professionale al nuovo Prefetto al progetto di riforma voluto dal Consiglio dei Cardinali, da me approvato e regolarmente condiviso". In seguito, il sentire ecclesiale di molti teologi ha impedito questo orientamento, prendendo quello organizzazione un normale strumento di incontro tra teologi.

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