La campagna per i presidenti delle Camere

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Ma Salvini da solo ha un soccombente 17,4 per cento contro il Re del Sud di doppia potenza e sirenico adulatore disposto a fare accordi - Grillo docet - con destra, centro e sinistra nonché, nel caso, ad abbandonare il Signore del Nord.

Resta ancora tutta da giocare la partita per la presidenza delle due camere. Sarà un esponente azzurro. Ha invece imposto la candidatura di Massimo Fedriga in Friuli Venezia Giulia, dove si voterà per scegliere il presidente della regione il prossimo 29 aprile (in un primo momento era sembrato che la coalizione scegliesse invece Lorenzo Tondo, vicino a Forza Italia). Il Pd forse ha già pagato lo scotto delle innaturali alleanze con il centrodestra della precedente legislatura; gli elettori vogliono chiarezza e se il cambio di casacca è una pratica comune tra i parlamentari, l'impatto sull'opinione pubblica è estremamente negativo. Ieri in prima pagina Il Giornale titolava "La bugia della Lega". "E' mio dovere andare al governo per trasformare in fatti il nostro programma", dice il segretario del Carroccio.

Segno che Di Maio vuole trattare. Niente viene escluso, anche l'ipotesi di far saltare le giunte in cui il centrodestra governa insieme.

Cioè, questo il ragionamento di Salvini, due sconfitti che si aggrappano al vincitore limitandone il diritto di comando guadagnato nonostante la chiara opposizione di Berlusconi, prodigo di ammonimenti e critiche agli eccessi antisistema e antiEuropa del Matteo sovranista. L'occasione della telefonata è stato il compleanno dell'ex governatore lombardo.

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Ha parlato della indissolubile unità della Cina, nel suo primo discorso dopo la rielezione alla presidenza della repubblica, Xi Jinping .

Prove di dialogo ed intesa tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Oggi l'ex delfino di Maroni se la cava dicendo che cambiare idea è sintomo di intelligenza. La decisione di scegliere un nome di Forza Italia per la presidenza di palazzo Madama va incontro a quello che Giorgia Meloni predica da tempo e cioè che in una logica di coalizione essendo Salvini il candidato premier gli altri incarichi vanno divisi tra le altre forze del centrodestra.

Dopo giorni di stallo nelle trattative Berlusconi ha incontrato in privato Salvini alla vigilia del vertice esteso del centrodestra. Come se un o una partner accettasse suo malgrado di ospitare in casa l'amante dell'altro o dell'altra facendo buon viso a cattivo gioco. Di questo, al Nazareno, sono sicuri. "Penso sia una cosa utile da evitare".

I due movimenti, sulla carta, hanno più punti di contatto che di differenziazione: ora rimane da capire se entrambe le formazioni hanno realmente intenzione di mettere in pratica quanto promesso in campagna elettorale o se uno dei due non sia in realtà la versione italiana di Tsipras, colui che prima fece fare il referendum ai greci per decidere se accettare o meno i diktat della troika e, di fronte al "no" del popolo, se ne infischiò bellamente, mettendo in pratica tutte le peggiori nefandezze imposte dagli oligarchi della ue.

"Salvini è un ragazzo giovane, molto ambizioso e capace, ha una strategia in mente, può aspettare".

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