Decreto prezzi dei senza glutine, soddisfatta l'associazione celiaci

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Domani, nella conferenza Stato-Regioni dovrebbe essere approvato senza problemi il nuovo decreto sull'assistenza ai celiaci. Per l'occasione è stato revisionato anche il Registro Nazionale degli alimenti senza glutine erogabili, che garantisce ancora gli alimenti definiti 'ad alto contenuto di servizio', come piatti pronti e preparati, che consentono anche ai celiaci di adottare i prevalenti stili di vita. Si stima che a scegliere alimenti privi di glutine siano quasi il 10% degli italiani, anche se a beneficiare dell'assistenza saranno solo i celiaci riconosciuti.

In Italia la spesa per gli alimenti senza glutine si attesta sui 320 milioni di euro l'anno, cifra che comprende sia i celiaci "veri" che quelli immaginari perché, come attestano diversi studi in materia, la preferenza per il gluteen free può anche essere solo tendenza e non una reale necessità. Infatti, la modifica dei tetti di spesa, con una riduzione del 19% che corrisponde ad un risparmio per lo Stato di circa 30 mln di euro, "non è una sforbiciata che compromette l'assistenza ai pazienti ma - spiega l'Aic - una revisione razionale, che tiene conto della riduzione dei costi degli alimenti senza glutine, calati dal 2006 a oggi del 7% nelle farmacie e fino al 33% nei supermercati, e dei fabbisogni energetici della popolazione definiti dalle più recenti evidenze scientifiche". Va detto però che è stata posta una riduzione media dei tetti di spesa del 19%. "Per questo abbiamo chiesto e ottenuto la costituzione di un tavolo interministeriale (Ministero della Salute insieme al Ministero della Funzione Pubblica) per trovare le migliori modalità per raggiungere lo scopo".

Wanda Nara sicura: "Progetto Suning ci piace. Sulla vicenda con Brozovic."
Poi Nara ha continuato dicendo: " Spalletti sta aiutando Mauro a crescere , tra loro c'è un rapporto sano e sincero. " Icardi , vi ricordo, è un ragazzo che viene dalla Sampdoria , perché noi siamo dei benefattori dell'Inter ".

Saranno dunque a disposizione dei celiaci dei buoni digitali spendibili ovunque in Italia, anche al di fuori della propria Regione di residenza, per l'acquisto degli alimenti senza glutine. Un obiettivo, annuncia il presidente dell'Associazione italiana celiachia (Aic) Giuseppe Di Fabio, cui lavoreranno congiuntamente il ministero della Salute e quello della Funzione Pubblica. Non sono soltanto parole: già in 4 Regioni particolarmente sensibili al cambiamento i buoni sono digitali, in mezza Italia l'accesso alla terapia senza glutine è possibile nelle farmacie ma anche al supermercato e nei negozi specializzati.

Con questo nuovo provvedimento i tetti di spesa garantiranno la copertura di questo fabbisogno suddividendo con più precisione le fasce di età e relativi fabbisogni energetici e considereranno anche i livelli medi di attività fisica. " Il decreto consente un risparmio della spesa pubblica ma mantiene buona parte delle categorie dei prodotti erogabili elencati nel Registro Nazionale, compresi i cosiddetti prodotti "ad alto contenuto di servizio" (preparati, basi pronte, piatti pronti), che consentono ai celiaci di aderire ai più diffusi stili di vita", è questo quanto aggiunto ancora dal Presidente Aic Giuseppe Di Fabio. Inoltre, sottolinea l'Aic, "continua l'impegno del ministero per la qualità degli alimenti senza glutine, come dimostra la disponibilità dell'industria a migliorare i profili nutrizionali dei prodotti". L'erogazione gratuita degli alimenti senza glutine "resta una 'eccellenza tra le forme di assistenza del panorama internazionale", afferma l'Associazione italiana celiachia (Aic). Attualmente si stimano nel nostro Paese 198mila celiaci, circa 16mila in più rispetto all'anno precedente.

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