Napoli, Sarri: "Rinnovo? Solo se posso dare il 100%, sennò meglio lasciare"

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L'allenatore del Napoli Maurizio Sarri ha ricevuto il trentacinquesimo Trofeo Maestrelli, ricordando anche la tragedia legata alla morte di Davide Astori ai microfoni dei media presenti."La sua scomparsa mi ha colpito particolarmente perché quando arrivò a Napoli stavamo per tesserarlo, poi però ci furono dei problemi con i diritti d'immagine". Sarri risponde a modo suo: "A Napoli Maradona è un idolo assoluto, sarebbe una bestemmia paragonarsi a lui". Rassegnazione? Noi abbiamo fatto benissimo contro l'Inter, abbiamo tenuto il controllo e il fatto che non vincerla ci ha delusi vuol dire che ci stiamo abituando e stiamo abituando tutti ad imprese straordinarie. Hamsik ha raggiunto la Slovacchia per rispondere alla convocazione della nazionale, ma difficilmente disputerà la King's Cup: Marekiaro si farà visitare dai medici e poi tornerà a disposizione del Napoli che farà ulteriori esami per valutare l'entità dell'infortunio. Il mio amore per questo pubblico è talmente grande che io voglio essere sempre in grado di dare il 100%. Nel frattempo il campionato si ferma e le squadre mandano i loro giocatori in giro per il mondo: "Le soste sono per noi allenatori, per i giocatori sono momenti di grande stress, giocano in giro per il mondo, oltre allo stress delle partite hanno stress di viaggi massacranti. Addirittura abbiamo messo la partita di sabato, quindi non c'è riposo o preparazione". Contro la Juve partita decisiva? "Ho detto che andrei a prendere il palazzo, c'è questa squadra che domina da sette anni, sappiamo che è difficile".

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Sentiamo pressione per questo finale di stagione? "Vedendo i ragazzi in allenamento comunque non mi sembra che sentano pressione".

SU HAMSIK - "Come sta? Reina è un ragazzo straordinario dal punto di vista umano, i napoletani sanno che darà il 101% anche se è un giocatore in scadenza". Un caffè con Allegri? Ne è convinto pure il presidente Aurelio De Laurentiis che si è intrattenuto in città dopo la partita: il presidente è stato a Castel Volturno stamattina per alcune riunioni operative, programmate da tempo. "È un falso problema, ora non ci penso". "Lui mi spiegò i motivi per cui non poteva venire, mi ha dato sempre l'impressione di un ragazzo straordinario".

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