Livigno, una valanga uccide scialpinista

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Tragedia da alta quota, nel pomeriggio di oggi: uno scialpinista di 59 anni, un cittadino austriaco, è morto travolto da una valanga sulle montagne di Livigno, nella provincia di Sondrio, sul versante italiano delle Alpi, quasi al confine con la Svizzera. I Soccorritori alpini, subito giunti sul posto, hanno perlustrato metro per metro l'area anche con l'ausilio dell'elicottero e dopo alcune ore sono riusciti a trovare lo sciatore che era stato travolto in pieno dalla valanga. I volontari del Soccorso Alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna, con i militari del Sagf della Guardia di Finanza, stanno cercando di raggiungere il punto in cui è stato individuato il ferito con un paio di motoslitte, ma l'intervento si sta rivelando più difficoltoso del previsto.

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Il corpo ritrovato secondo quanto ipotizzato dalle forze dell'ordine sarebbe stato portato a riva dall'alta marea di questi giorni .

Purtroppo, a conferma della pericolosità di quella zona in questi particolari giorni dell'anno, nei giorni scorsi sempre nell'area della Forcola in Valtellina si erano registrato altre slavine e pericolosi distacchi nevosi. Alla fine, i tre compagni di escursione sono tutti stati tratti in salvo e riportati a valle. Il centro nivometeorologico di Arpa Lombardia per la giornata di lunedì segnalava un pericolo di valanghe di livello 3 marcato. È stato invece salvato il compagno che era con lui.

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