Fisco, arresti e sequestri nel varesotto

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Questo l'esito dell'operazione Hydra, portata a termine stamani dalla Guardia di Finanza di Varese dopo circa due anni e mezzo di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica locale. Le società create ad hoc per le finalità truffaldine avevano sede a Milano (42), Varese (22), Alessandria (3), Torino (3), Pavia (3), Modena (2), Taranto, Genova, Bergamo, Cagliari, Prato, Lodi e appunto Lecco.

Un centinaio di falsi dipendenti, una volta licenziati, percepivano un'indennità di disoccupazione dall'ente previdenziale.

Le stesse società "sono state utilizzate - a dire dell'accusa - anche per centinaia di truffe ai danni di onesti imprenditori italiani ed esteri per circa tre milioni di euro: gli appartenenti all'organizzazione acquistavano ingenti quantitativi di merce nei settori dell'edilizia, del bio-riscaldamento e della somministrazione di alimenti e bevande, pagando con bonifici bancari garantiti da false fidejussioni". Sono stati eseguiti sequestri preventivi di denaro, beni mobili ed immobili riconducibili agli indagati per circa 1 milione di euro. Nel caso di autovetture di grossa cilindrata queste erano esportate in Bulgaria, reimmatricolate e riportate in Italia.

Il figlio di Biagi disgustato per le parole dell'ex Br
E lo fa tornando sulle parole di Balzerani, che nei giorni scorsi - durante la presentazione del suo libro a Firenze - aveva detto: " C'è una figura, la vittima, che è diventato un mestiere ".

Infine, l'organizzazione, conduceva al fallimento le società controllate, mediante la sistematica distrazione dolosa di tutto o parte del patrimonio aziendale, in pregiudizio delle ragioni dei creditori, portandole alla bancarotta e cagionando un danno di 3.600.000,00 euro.

In ogni caso, parte della merce sequestrata nel corso degli accertamenti, che comprende, tra l'altro, 116 tonnellate biocombustibile (pellets), altre 8 di metalli e semilavorati metallici e 3,5 di rame, è stata restituita agli aventi diritto.

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