Caso Regeni, Enrico Zucca: "Nostri torturatori ai vertici della polizia"

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Così Paola Regeni madre di Giulio, il ricercatore universitario italiano rapito e trovato senza vita il 3 febbraio 2016 in Egitto.

L'avvocato difensore della famiglia Alessandra Ballerini ha ricostruito i depistaggi e la vicenda: "iIl corpo di Giulio parla da solo e si difende da solo". Al dibattito sono intervenuti anche il giudice Domenico Pellegrini che ha ricordato che "ci vuole un organismo internazionale come l'Onu che garantisca la mutua collaborazione e la tutela dei diritti dei singoli" e il presidente dell'Ordine degli avvocati di Genova, Alessandro Vaccaro, che ha anche espresso la sua solidarietà alle decine di avvocati arrestati in Turchia. "Siamo decisi ad andare avanti anche a piccoli passi. Combattiamo per Giulio ma anche per tutti quelli che possono trovarsi in situazioni simili a quelle che lui ha vissuto", ha sottolineato l'uomo. Rincara la dose Enrico Zucca, pm dei processi sul G8 di Genova: "Con quale credibilità un Paese che non ha saputo punire i responsabili delle torture del G8, anzi li ha coperti, ora chiede all'Egitto di punire altre torture?". "Lo sforzo che chiediamo a un paese dittatoriale è uno sforzo che abbiamo dimostrato di non saper far per vicende meno drammatiche". "La Procura generale egiziana si era impegnata, come si legge nel comunicato del 21 dicembre scorso a 'proseguire le indagini, sulla base anche delle ipotesi investigative formulate dai magistrati italiani'".

Andrea Preti shock: "Claudia Gerini mi ha lasciato. Sono giorni che piango"
Insomma sembra proprio che Andrea Preti non riesca a trovare una persona che voglia stargli vicino senza abbandonarlo. Dopo un anno e mezzo ci siamo resi conto, con Claudia , che il nostro rapporto si era definitivamente consumato.

"Dal 14 agosto noi siamo stati abbandonati". Il pm più volte in passato aveva già duramente criticato l'operato della polizia riguardo i fatti di Genova, parlando di una "totale rimozione" delle violenze e del rifiuto da parte delle forze dell'ordine, diversamente da quella straniere, di "leggere loro stesse" per "evitare il ripetersi" di errori. Le loro sono state parole durissime.

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