Uccisa a coltellate e gettata nel pozzo: confessa il compagno

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Laura Petrolito, 20 anni, madre di due figli, è stata uccisa ieri con sei coltellate e gettata in un pozzo, a Canicattini (Siracusa).

Stando a quanto si legge su 'La Repubblica', l'unico indagato per l'omicidio della ragazza sarebbe il compagno, che si trova nella Caserma dei Carabinieri.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la ventenne mamma di due bimbi, uno avuto da una precedente relazione e uno di pochi mesi dal compagno Paolo, sarebbe stata uccisa sabato sera intorno alle 22. L'assassino ha provato a spingerlo giù, poi lo ha coperto con il coperchio in ferro e si è allontanato. Il comando di Siracusa e' molto attivo sui casi di violenze in famiglia: "I casi di stalking, di abusi e violenze sono frequenti anche nella nostra provincia che non e' esente da violenze nei confronti di donne ritenute soggetti vulnerabili". Ma la malcapitata non ha fatto più rientro a casa. In mattinata poi il papà di Paolo, coltivatore diretto, si è recato in campagna e ha notato il figlio in una stradina di contrada Tradituso e ha deciso di accompagnarlo dai carabinieri. I militari della stazione di Canicattini hanno interrogato il compagno Paolo Cugno con il quale la ragazza era uscita per una passeggiata lasciando la figlia con il nonno, il padre di Laura. Gli investigatori dell'Arma stanno ora cercando di ricostruire le ultime ore di vita della ragazza. Era madre di due bambini piccoli.

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Nella serata di sabato 17 marzo il padre ha denunciato la scomparsa della ragazza dopo che non era riuscito a mettersi in contatto con la figlia e neanche con il suo compagno. "Auspichiamo ha aggiunto - che le forze dell'ordine e gli inquirenti facciano piena luce e soprattutto rendano giustizia per la morte di una giovanissima mamma". Stiamo parlando di Laura Petrolito. Anche il padre di Laura che, sotto choc, non smette di piangere.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Il primo sospettato, il compagno, è stato immediatamente fermato.

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