'Ndrangheta. Fatta luce su omicidi compiuti nel vibonese: 5 persone arrestate NOMI

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È in corso dalle prime luci dell'alba in Vibo Valentia un'operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia che stanno eseguendo 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere emessi nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti a vario titolo responsabili di omicidi commessi nel 2013. Per l'omicidio Corigliano sono finiti in manette Francesco Mesiano, figlio di Giuseppe, di 45 anni, Vincenzo Corso, di 45 anni, Gaetano Elia (51) e Giuseppe Ventrice (41).

Su Francesco Mesiano pende anche un'accusa di tentata estorsione (ai danni di un supermercato di Giuseppe Corigliano), minaccia e, insieme a Rocco Iannello, anche un incendio. Indagati anche Domenico Iannello, Salvatore e Pasquale Pititto Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Vibo Valentia e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro. Per l'esattezza, si tratta degli agguati mortali ad Angelo Antonio Corigliano ed a Giuseppe Mesiano.

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"Inevitabile arrivava, ad un mese di distanza, la risposta con l'eliminazione di Angelo Antonio Corigliano, questa decisa dai vertici dell'organizzazione mafiosa di Mileto, quale punizione per aver ucciso al di fuori delle "regole" di 'ndrangheta" Mesiano. Sul corpo del Corigliano veniva trovata una pistola marca Beretta cal. 7,65, matricola punzonata e completa di caricatore con all'interno sette cartucce cal. 7,65 e un ottavo in canna, segno evidente che la vittima temeva una ritorsione per l'omicidio di Giuseppe Mesiano.

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