Clementino choc: "Uscito da poco dalla comunità, ero schiavo della cocaina"

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Il pubblico sta riconoscendo a Clementino il merito di aver lanciato un messaggio chiaro, netto ed inequivocabile contro le droghe pesanti, mettendoci la faccia, in un momento storico in cui spesso gli artisti della scena rap si nascondono - e per certi versi giustificando - il consumo delle droghe pesanti. Il pubblico, come racconta il Mattino, è rimasto sbigottito, poi è partito il flusso di coscienza: "È la prima volta che lo dico in pubblico, se non lo dico qui con voi ragazzi, dove?"

'Sapete come funzionano queste cose', ha continuato il rapper 'Quando sei un artista. all'inizio te la offrono, poi dopo un po' di tempo inizi a comprartela da solo, e alla fine arrivi al punto che non sei più tu: ero solo 'Iena White' (uno degli alter ego artistici di Clementino, ndr) ma non ero più Clemente.

"Sono uscito dalla comunità 15 giorni fa": inizia in questa maniera il drammatico racconto del rapper napoletano Clementino, che ammette i suoi problemi con la cocaina dal palcoscenico del festival milanese Storie Digitali.

Clementino si è lasciato andare ad una lunga confessione parlando per la prima volta della dipendenza dalla cocaina. "Ho perso le presentazioni dei miei dischi perché ero strafatto in casa, chiuso lì per giorni".

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" Le critiche fanno parte del nostro mestiere - dice in conferenza stampa -, bisogna saperci convivere e accettarle". Genova - Differenziato per Viviano e Caprari: questo è emerso dalla seduta pomeridiana che si è tenuta a Bogliasco.

E' stato lui stesso a chiamare la comunità di recupero dove si è disintossicato.

Clementino racconta di avere perso delle importanti scadenze lavorative e che anche gli avvenimenti comuni rappresentavano per lui un forte ostacolo, come quella volta che "non è riuscito neanche a farsi un selfie con Jay-Z". "C'è stato un momento della vostra carriera così basso in cui avete pensato di mollare la musica? - dice Clementico - Sono uscito dalla comunità 15 giorni fa".

La molla del cambiamento per il rapper partenopeo è stato l'amore famigliare: "Quando hai un genitore che ti piange in faccia capisci che devi smettere". La speranza del 35enne è quella di riuscire a trasformare questa sofferenza in nuova energia creativa per fare ancora musica: "È il momento di un disco in cui voglio parlare di questa verità". Clementino, conquistata la tanto agognata sobrietà, ha ammesso di aver ritrovato sé stesso grazie alla comunità.

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