Caso Skripal, Mosca risponde a Londra: espulsi dalla Russia 23 diplomatici britannici

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La dichiarazione ha scatenato l'ira del Cremlino che ha definito "imperdonabile" che il capo della diplomazia britannica abbia associato il nome del presidente russo all'avvelenamento. "Gli atti aggressivi della Russia sono l'antitesi dei valori liberali e democratici che caratterizzano il Regno Unito", ha detto la premier intervenendo ad un Forum dei Tory a Londra. "State certi che i nostri avversari ci osservano anche più da vicino dei nostri alleati, è tempo di conservare il nostro vantaggio competitivo". Tra gli applausi dei politici conservatori che la ascoltavano a un forum del partito, ha aggiunto: "L'aggressione russa è la vera antitesi dei valori liberali e democratici che definiscono il Regno Unito". La "crociata" di Williamson contro i tagli alla Difesa è stata sposata negli ultimi giorni da diversi deputati Tory ed è spalleggiata dai vertici delle forze armate e dei servizi segreti. Mosca ha dichiarato "persone non grate" 23 diplomatici britannici nella Federazione, che dovranno quindi lasciare il paese entro una settimana.

Rappresaglia come previsto: la Russia ha annunciato l'espulsione di 23 diplomatici britannici e lo stop alle attività del British Council, l'organizzazione culturale britannica. Una questione che verrà portata al tavolo della Merkel, nell'incontro previsto per la mattinata di venerdì.

Salvini non molla, io leader centrodestra
Lo ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini , a Lamezia Terme per un'iniziativa di ringraziamento degli elettori calabresi.

Ma per il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, "la Russia è l'unico Paese ad aver sviluppato questo tipo di agente". Il Telegraph scrive che l'intelligence starebbe al momento "lavorando sulla teoria" di una possibile contaminazione di "vestiti, cosmetici" o di un qualche oggetto che Yulia Skripal, 33 anni, aveva portato con sé da Mosca, dove era tornata a vivere da qualche anno dopo un periodo trascorso con i genitori in Inghilterra. Nella sostanza, mutatis mutandis, Salvini pensa di Putin ciò che i siciliani, anche in perfetta buona fede, pensavano della mafia. Stoltenberg ha sottolineato che quello del gas nervino nel Regno Unito è stato "il primo uso offensivo di un agente chimico sul territorio dell'Alleanza dalla fondazione della Nato: tutti gli alleati concordano sul fatto che l'attacco sia stato una chiara violazione delle norme e degli accordi internazionali" e hanno "invitato la Russia a rispondere alle richieste del Regno Unito". Si tratterebbe di scelte - tra cui la volontà di espellere i 23 diplomatici russi - che "riflettono la disperazione del governo britannico, poiché non è in grado di rispettare le promesse fatte sull'uscita dall'Unione Europea". "E certamente [si riprenderanno i contatti] quando perderanno interesse a sostenere le scandalose azioni che, adesso, sta adottando il governo britannico - sul caso Skripal, ndr".

Che stia prendendo forma una nuova 'Guerra Fredda'?

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