Naturopatia, morta per aver curato il cancro solo con metodi naturali

Share

È indispensabile che queste terapie non interferiscano con le cure dice Beretta. Sono parole disperate quelle che la donna ha rivolto all'oncologo di Aviano quando nella sua mail racconta di essersi affidata ad un naturopata che "conosceva da anni" ma che si era rivelato essere "un lupo travestito da agnello".

Radioestesia, fiori di Bach, metodo Hamer. Tutto fino a debilitare fortemente l'organismo della donna che quando si è rivolta al medico di Aviano era "in fin di vita, dolorante, con problemi respiratori, debilitata e sottopeso di 10 chili. Sono precipitata da 42 a meno di 30 in qualche settimana", ha raccontato. La malattia nel frattempo aveva continuato a progredire.

Emblematica l'e-mail mandata dalla paziente a Beretta: "Premetto che sono arrivata al Pronto soccorso in condizioni molto critiche perché avevo seguito i consigli di un naturopata che conoscevo da anni", scriveva.

Malgrado la letteratura scientifica abbia ormai mostrato l'inutilità dei cosiddetti rimedi alternativi per guarire dai tumori in molti ancora vi fanno ricorso: ancora troppo spesso pazienti sostengono di poter curare il cancro con una dieta vegana, bevendo bicarbonato o sposando il metodo Hamer, secondo cui la malattia non sarebbe altro che la ripercussione sul corpo di un malessere di natura psicologica.

Gattuso potrebbe cambiare: Milan a Londra col 4-4-2, fuori Calhanoglu?
Donnarumma; Calabria , Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessiè, Montolivo/Biglia, Bonaventura; Suso , Cutrone , Calhanoglu. A suo supporto ci saranno Ozil e Mkhitaryan mentre a centrocampo spazio a Ramsey , Xhaka e Wilshere.

Provare a sconfiggere il cancro senza chemio può portare alla morte.

La donna era affetta da tumore al seno. Era però troppo tardi, la donna infatti è morta poco tempo dopo il ricovero con il tumore che ormai era diventato irreversibile con le metastasi che avevano fatto il loro corso. "Per fare un esempio - aggiunge Beretta - l'aloe può compromettere l'attività terapeutica di ciascuna sostanza, con il risultato di una riduzione o talvolta di un potenziamento del suo effetto che nei casi più gravi può giungere sino all'intossicazione". E ha scoperto, come riporta ArsTechnica, che nella manciata di casi (appena 281 tra il 2004 e il 2013) di pazienti che si sono curati esclusivamente con le medicine alternative la possibilità di morire a cinque anni dall'inizio del "trattamento" è dalle 2,5 alle 5,7 volte maggiore che per coloro che si sono curati con la chemioterapia, la radioterapia o la chirurgia.

Il dato emerge da una ricerca condotta da un team di scienziati del centro per la ricerca sul cancro di Yale e pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute.

Share