Ue chiede a Slovacchia inchiesta rapida su omicidio giornalista

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Diciassette in tutto i provvedimenti restrittivi emessi. Secondo fonti investigative i reati di cui ora si è macchiato - associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio e autoriciclaggio - consente l'estradizione, ma si tratta di valutazioni e decisioni che dovranno essere prese nei prossimi giorni dalla magistratura slovacca.

Il primo ministro slovacco Robert Fico ha offerto le dimissioni tre settimane dopo l'uccisione di Jan Kuciak, giornalista che stava lavorando a un'inchiesta sui legami della 'ndrangheta con personalità vicine al premier.

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L'Inter contro il Napoli ha ottenuto un pareggio che, viste le forze in campo attualmente, può essere salutato con soddisfazione. Evidentemente la squadra di Spalletti a volte ha sottovalutato certi rivali, mentre con quelli di prestigio ha ritrovato smalto.

Nel corso di una conferenza stampa il responsabile della sicurezza interna ha spiegato che "è importante che la stabilità sia mantenuta, quindi ho deciso di dimettermi dalle cariche di vice primo ministro e ministro dell'Interno".

Era stato Kiska a infliggere un forte scossone alla compagine di governo: il 7 marzo il presidente aveva accusato l'esecutivo di aver ignorato gli avvertimenti dell'intelligence sulle infiltrazioni della criminalità organizzata italiana, che è sospettata di un coinvolgimento negli omicidi del giornalista e della compagna. "La mia priorità - ha detto Kalinak - è far luce su questo doppio omicidio". In migliaia, infatti, i cittadini slovacchi erano scesi in piazza per manifestare contro il governo e la corruzione, a seguito dell'omicidio del noto reporter, Jan Kuciak, e della fidanzata. "Vogliamo un paese onesto e democratico", hanno dichiarato gli organizzatori dal palco allestito nella piazza centrale.

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