Pallavolo: addio a Bebeto, ct dell'Italia oro mondiale

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Lutto nel mondo della pallavolo.

Bebeto aveva guidato gli azzurri al titolo mondiale, lui che aveva raccolto la pesante eredità della nazionale vincente di Velasco. In Italia Bebeto aveva lavorato anche a Parma, allenando la Maxicono dal 1990 al 1994 e vincendo scudetti e Coppe. Bebeto chiuse la propria esperienza sulla panchina azzurra con il quarto posto alla World League del 1998: con questo risultato, l'Italia non si piazzò sul podio per la prima volta nella storia della manifestazione. Il grande allenatore brasiliano è morto a Belo Horizonte, all'interno del centro tecnico dell'Atletico Mineiro, club calcistico per il quale lavorava da qualche anno come dirigente, perché dalla fine degli anni '90, dopo il trionfo iridato sulla panchina dell'Italvolley, era passato ad occuparsi di calcio. Paulo Roberto de Freitas, sempre a Belo Horizonte, ha ricoperto anche un ruolo politico, diventando assessore allo sport nel governo locale.

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Curiosamente, proprio oggi, l'estremo difensore spagnolo sosterrà le visite mediche con il Milan , suo futuro club. Sul ruolo di Antonio si è creata la più profonda divisione tra i Donnarumma e il Milan .

A stroncarlo è stato un infarto e inutili si sono rivelati i tentativi di soccorrerlo, anche tramite l'arrivo di un elicottero. Come giocatore di pallavolo, infine, Bebeto ha vinto 11 campionati consecutivi a Rio de Janeiro e ha giocato nella nazionale verdeoro alle Olimpiadi del 1976 a Montreal.

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