Morto Stephen Hawking, ha raccontato i buchi neri

Share

Stephen Hawking manifestò i primi segni di sclerosi laterale amiotrofica già all'età di 13 anni e a poco più di 20 cominciò ad evidenziare già gravi problemi motori alle mani. Fra i suoi libri più importanti si ricorda: Dal big bang ai buchi neri.

E' divenuto il piu' noto fisico teorico della sua epoca, e quella profezia apparentemente contenuta nella sua data di nascita si e' avverata, anche se soffre di una grave malattia degenerativa del sistema nervoso che da anni lo inchioda ad una sedia a rotelle. "Siamo profondamente addolorati per la scomparsa oggi del nostro amato padre", hanno dichiarato in un comunicato i figli Lucy, Robert e Tim. "Era un grande scienziato ed un uomo straordinario il cui lavoro e il cui lascito resteranno per molto tempo".

Nintendo Switch: arrivano tante novità per la gestione degli amici
Per usufruire di questa possibilità è necessario collegare l'account Nintendo con gli account personali di Facebook e Twitter . Si possono inviare richieste di amicizia a utenti locali, a utenti con cui si è giocato o tramite un codice amico.

Nel 1962, a soli venti anni si laurea in Fisica all'Università di Oxford e inizia a studiare astronomia a Cambridge, dove nel 1966 pubblicherà la sua tesi sulle "Proprietà dell'universo in espansione". Quando gli viene diagnosticata la Sla, sposa Jane Wild, dalla quale avrà tre figli e da cui divorzierà nel 1995 per convolare a nozze con Elaine Mason. Membro della Royal Society, Royal Society of Arts e Pontificia Accademia delle Scienze, nel 2009 aveva ricevuto dal presidente statunitense Barack Obama la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d'America.

Dopo essere stato sottoposto a una tracheotomia in seguito a una polmonite, nel 1985 Hawking perde definitivamente l'uso del linguaggio. Tali problemi non fermarono i suoi studi anche grazie all'uso di un sintetizzatore vocale che fu ideato apposta per lui. Il suo libro 'Dal big bang ai buchi neri. Nel 2014, la sua vita e le sue opere furono raccontate nel film 'La teoria del tutto', diretto da James Marsh. Per l'interpretazione dello scienziato inglese, Eddie Redmayne ottenne l'Oscar come migliore attore protagonista. La malattia e le sofferenze fisiche non aveva intaccato il suo senso dell'umorismo.

Share