Milan, vittoria allo scadere con il protagonista che non ti aspetti

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Kalinic? Gli manca il gol, ma tecnicamente è un giocatore forte: lo voglio vedere un po' più cattivo, ma sa giocare a calcio e da parte mia e dei compagni c'è grandissima fiducia.

Già a Pisa a bordo campo prese a schiaffi un proprio collaboratore in piena trance agonistica e in questa stagione a fine partita in piena trance agonistica dopo aver battuto la Sampdoria prima di uscire dal campo ha rifilato uno sberlone a Montolivo in tuta che lo guarda stralunato. L'unico problema che persiste è quello relativo al valzer delle prime punte: chi merita un posto da titolare tra André Silva, Kalinic e Cutrone?

Al Ferraris il Milan ottiene tre punti fondamentali per la rincorsa al posto Champions, decisivo il primo gol in Serie A di Andrè Silva, uno dei pezzi pregiati del mercato estivo. Dello "Show must go on" pieno di pura e semplice retorica a ferita fresca avremmo fatto volentieri a meno, di Dani Alves e altri animi insensibili anche: ma adesso era giusto ricominciare, anche un dovere nei confronti di chi quel pallone su un manto verde lo ha inseguito per una vita, dedicandogli la stessa; si è quantomeno provato a farlo. E soprattutto per non bruciare circa 60 milioni di euro spesi per un reparto che si è poggiato quasi esclusivamente sui gol di Cutrone. Il Milan spinge alla ricerca del gol che arriva all'ultimo secondo, cross tagliato di Suso e colpo di testa perfetto di André Silva.

Con un bellissimo gol di testa di Andrè Silva al 94' il Milan supera l'ostacolo Genova e torna a vincere in campionato, dopo lo stop di giovedì in Europa League contro l'Arsenal. Eppure - lo ribadisco senza tema - esito non immotivato, né casuale, reso (questo sì) più scintillante dall'autore del gol, a sigillo di un copione, ammettiamolo, recitato non sempre in modo brillante (abbiamo visto Milan migliori, negli ultimissimi mesi). Il primo tempo si è concluso dunque a reti bianche.

Sgarbi prende a calci piatti e stoviglie e litiga con Le Iene
Infine, per dimostrare la sua buona fede, Sgarbi legge il messaggio al ristoratore in cui chiede un Iban per saldare il conto.

Il 4-4-2 potrebbe quindi diventare realtà, magari con le squadre più chiuse come il Genoa, senza però abbandonare il 4-3-3 che ha reso il Milan praticamente insuperabile dietro. In mezzo ottima la prova di Biglia, approssimativi Kessié e Bonaventura. "Mi è scattata l'ignoranza" si scusò poi Rino. Donnarumma non ci arriva, ma nemmeno Galabinov trova l'appuntamento con il pallone.

Il Milan di Gattuso si riscatta dopo la disfatta europea. Si aspettava solo il fischio finale. "L'obiettivo è lì, ma non dobbiamo smettere di volerci migliorare e sacrificare".

Ennesima prestazione da incorniciare per il centrale di Anzio, che si mostra sicuro nella coppia difensiva con Bonucci. Abbiamo semplicemente sbagliato una partita: "abbiamo ancora il 30% di chance di passare, non andremo a Londra in gita ma a rispettare la nostra maglia gloriosa".

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