"Hitler contro Picasso e gli altri": arte al cinema

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Arte degenerata ed esaltazione della razza. Non potendo fare questo, non avendo la possibilità di arginare gli uomini, Hitler tentò di cancellare dalla storia le loro opere, quei quadri "caotici", espressione di "una moda passeggera", quei quadri liberi.Hitler e il suo numero due Hermann Goering sono stati i più grandi saccheggiatori di opere d'arte della storia. Oltre 600mila sono i lavori trafugati da musei, chiese, gallerie e case private ritrovati finora.

Hitler contro Picasso e gli altri: un volto inedito della violenzaJames Ensor - Maschere di fronte alla morte, 1888.

In circa novanta minuti, si approfondirà il rapporto di Hitler con l'arte e un aspetto poco considerato della barbarie nazista: il trafugamento e l'esproprio di intere collezioni d'arte perpetuati ai danni delle ricche famiglie di origine ebraica perseguitate durante la Seconda guerra mondiale.

Martedì 13 e mercoledì 14 marzo, alle ore 21,00, al Cinema Astoria, in viale dell'Appennino a Forlì, verrà proiettato il documentario "Hitler contro Picasso e gli altri". "E ossessionati anche dalla brama di accumulare ricchezza" racconta il regista Poli.

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Lo ha detto il tecnico dell'Atalanta , Gian Piero Gasperini , ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno. Fare risultato a Torino, anche un pareggio, è sempre un risultato difficile da ottenere.

Sono passati 80 anni da quando il regime nazista bandì la cosiddetta "arte degenerata", non solo organizzando nel 1937 a Monaco un'esposizione pubblica per condannarla esaltando la "pura arte ariana". Ma mettendo al bando artisti come Chagall, Monet, Picasso, Matisse, Klee, Kokoschka, Otto Dix, El Lissitzky.

A ottant'anni di distanza da quella doppia mostra, nel 2017, quattro città europee decidono di esporre le opere finora ritrovate: "Gli allestimenti di Parigi, Berna, Bonn e Deventer ci hanno spinto a decidere di realizzare un film su questa parte di Storia non ancora conosciuta". Si calcola, infatti, che le opere sequestrate nei Musei tedeschi siano state oltre 16.000 e oltre 5 milioni in tutta Europa. Anche Goering, compulsivo collezionista compilò una lista di opere che avrebbero dovuto comparire nella sua proprietà non lontano da Berlino, a Carinhall.

Hitler contro Picasso e gli altri. "Un artista è un politico attento agli eventi strazianti, ardenti o dolci del mondo" dirà Picasso nel 1945, "la pittura non è fatta per decorare appartamenti. È uno strumento di guerra offensivo e difensivo contro il nemico".

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