Gomorra, l'attore Salvatore Russo arrestato. L'accusa: "Spacciava tra i palazzi di Scampia"

Share

Oggi tocca a Salvatore Russo, fermato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli Stella con l'accusa di essere uno dei tre componenti della gang che dirigeva la 'piazza di spaccio' legata al gruppo della Vanella Grassi. E' uno scherzo del destino, infatti, quello che ruota attorno alla figura di Salvatore Russo, detto "Totoriello". Si tratta di Salvatore Russo, che nella pellicola del 2008 interpretava l'uomo che, per conto di un clan della camorra, metteva alla prova il coraggio dei giovani aspiranti camorristi facendo indossare loro un giubbotto antiproiettile e sparandogli contro. Durante l'incursione nel quartiere, le forze dell'ordine hanno sequestrato 2,5 chili di eroina e un chilo di cocaina.

Dal 2008 a oggi sono passati 8 anni e siamo a sette arresti tra i membri del cast di Gomorra.

Di Maio: "Faremo il possibile per un governo al servizio della gente"
E questo perché sa benissimo che se davvero dovesse mostrare quella responsabilità che oggi lui chiede ad altri partiti, ne avrebbe soltanto da perdere.

Prima dell'arresto avvenuto nella mattinata del 14 marzo 2018 per il coinvolgimento in un'organizzazione criminale dedita alla gestione di una piazza di spaccio nella zona di Scampia denominata 'Casa dei Puffi', l'attore di Gomorra è stato condotto in carcere nel 2016 perché colto in flagranza di reato mentre controllava e ordinava i tossicodipendenti in fila per l'acquisto delle dosi di eroina o cocaina. Le indagini che hanno portato al provvedimento emesso dal gip di Napoli, su richiesta della Dda partenopea, hanno fatto luce su una struttura criminale dedita all'approvvigionamento, alla gestione e alla vendita di stupefacenti che reclutava corrieri, spacciatori e soggetti incaricati della sola detenzione della droga da smerciare al dettaglio. Il 60enne Bernardino Terracciano, boss in Gomorra, sta scontando l'ergastolo per duplice omicidio.

Share