Adepti ridotti in schiavitù, smantellata setta macrobiotica ad Ancona

Share

Una "psico-setta" attiva tra le Marche e l'Emilia-Romagna condizionava i suoi adepti e propagandava l'alimentazione alternativa come terapia contro malattie altrimenti incurabili.

Le ipotesi d'accusa sono associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, al maltrattamento e lesioni gravi e all'evasione fiscale. Le indagini hanno avuto inizio nel 2013 grazie alla denuncia di una ragazza, che era caduta nella trappola della setta.

Roma - Vittime manipolate e ridotte in schiavitù attraverso il rigido controllo dell'alimentazione e la negazione di ogni contatto con il mondo esterno.

Calciomercato, il Milan ha scelto Reina. I fratelli Donnarumma verso l'addio
Curiosamente, proprio oggi, l'estremo difensore spagnolo sosterrà le visite mediche con il Milan , suo futuro club. Sul ruolo di Antonio si è creata la più profonda divisione tra i Donnarumma e il Milan .

Secondo quanto emerso dalle indagini, approfittando dello status psicologico in cui versavano le vittime prescelte, il maestro e i suoi collaboratori manipolavano gli "adepti" arrivando gradualmente a gestirne l'intera vita e a pretendere da loro donazioni di denaro. Agli indagati vengono contestati anche reati di natura finanziaria per aver evaso il pagamento di imposte per centinaia di migliaia di euro.

Le indagini della Polizia avrebbero accertato che il rigido stile di vita imposto dal maestro, attraverso 5 diete che prendevano il nome del maestro, gradualmente sempre più ristrette e severe, e le lunghe "conferenze" da lui tenute, durante le quali si parlava per ore della forza salvifica della sua dottrina alimentare, erano volte a plasmare un asservimento totale delle vittime, alcune delle quali residenti nei territori di Forlì e di Cesena. Era una organizzazione capillare costituita con capizona e capicentro che controllavano la vita quotidiana dei fedeli all'interno di punti macrobiotici.

Share