Telefonini accesi a teatro, e Raoul Bova non torna sul palco

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Detto, fatto. A lanciare il monito, al Metropolitan di Catania, era stato il produttore dello spettacolo Due, interpretato sul palco da Raul Bova e Chiara Francini. L'incessante squillare di telefonini però disturbava la recita. La Francini rientra, toccherebbe poi a Raoul che invece preferisce non tornare più sulla scena, troppo contrariato dalla mancanza di rispetto dimostrata dal pubblico in sala. "Al prossimo telefonino che sentiamo squillare in sala, interrompiamo lo spettacolo": queste le parole del produttore che, secondo la Nuova Sicilia, è salito sul palco approfittando dell'uscita momentanea di scena dei due protagonisti.

Per la cronaca lo spettacolo di Raoul Bova a teatro prosegue fino al 22 aprile con tanti altre date ad Agrigento, Pace del Mela (ME), Messina, Cosenza, Taranto, Bari, Sant'Arpino (CE), Nocera Inferiore (SA), Eboli (SA), Acerra (NA), Casalnuovo (NA) e infine Roma. Ma l'avviso non è bastato.

Robecco, nuovo sistema per la raccolta differenziata
Al secondo posto c'è Alcamo con il 60,74%, segue Custonaci con il 57,97%, Gibellina 57,78%- Calatafimi, il quinto Comune della provincia per la percentuale di raccolta differenziata, con il 57,40.

A quelpunto il sipario si chiude e ricompare l'addetto alla produzione: "Chi non è capace di spegnere il cellulare resti a casa".

Lutto per Raoul Bova, è morto il padre Giuseppe. Dopo qualche minuto di proteste in sala da parte di chi rispettosamente aveva tenuto spento il telefono, il sipario si riapre, accompagnato da applausi di incoraggiamento. Alla fine Bova, scuro in volto, si presenta al pubblico per gli applausi finali prendendo per mano con galanteria la sua compagna. Così vanno in scena gli ultimi dieci minuti dello spettacolo. Poi, come d'abitudine, la scia la collega da sola a prendere gli applausi.

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