Pioli: "Lo spogliatoio non sarà più come prima"

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Magari avrebbe fatto gol o ne avrebbe evitato uno, oppure - perché nel calcio ci sta anche questo - avrebbe commesso un fallo da rigore o magari un rigore l'avrebbe battuto lui, mandandolo alle sue care stelle "perché non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore". In tribuna anche i fratelli Della Valle. Un silenzio assordante in una domenica di marzo, anzi, nella domenica di marzo in cui l'eco de "Le Rondini" di Lucio Dalla ha toccato corde mai suonate prima nell'animo di tutti noi.

Le coincidenze che non sono passate inosservate però sono altre. Stefano Pioli è visibilmente provato e non potrebbe essere altrimenti. Non c'è più niente da fare, ancora una volta il Benevento torna a casa a mani vuote. Prepartita? Non si può descrivere il silenzio prima della partita, l'ho detto anche a mia moglie ora al telefono.

All'Artemio Franchi di Firenze oggi si sono vissuti attimi di grandissima commozione nel ricordo di Davide Astori, deceduto una settimana fa. Tra l'ottavo e il decimo minuto del primo tempo i viola collezionano angoli a ripetizione ma non incidono. E il decreto Balduzzi (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale nel luglio 2013) ha subìto ben 4 rinvii, disposti dal Ministro Lorenzin su pressioni del presidente del Coni Malagò, rinvii costati la vita a decina di atleti che non hanno potuto contare su una fondamentale ancora di salvezza.

Robecco, nuovo sistema per la raccolta differenziata
Al secondo posto c'è Alcamo con il 60,74%, segue Custonaci con il 57,97%, Gibellina 57,78%- Calatafimi, il quinto Comune della provincia per la percentuale di raccolta differenziata, con il 57,40.

Gli occhi sempre lucidi, il dolore nel cuore. L'apice dell'emozione, tuttavia, è stato toccato al minuto 13 della gara: la partita si ferma, la coreografia della Fiesole si accende di passione, di amore, di ricordi. Il ricordo di Astori rimarrà indelebile perché è, e sarà per sempre, il ricordo di un ragazzo che nel mondo delle omologazioni ha saputo invece rimanere se stesso.

Ma il culmine è stato quando le squadre (quella viola aveva in mano lo striscione 'Ciao Davide') sono entrate in campo mentre sul maxischermo apparivano le immagini di Astori accompagnate dalle note di Jovanotti, sui led scorreva il nome di del capitano e la scritta 'Sempre con noi' al posto degli slogan pubblicitari e lo speaker durante la lettura delle formazioni gridava 'Col numero 13 il capitano per sempre Davide Astori'. "In onore di Davide" scrive il dirigente.

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