Istat: nel 2017 il tasso di disoccupazione è sceso all'11,2%

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Dall'11,7% del 2016 si è passati all'11,2%. Si tratta del livello più basso da 4 anni a questa parte. Dice il rapporto: "da sette anni prosegue la diminuzione del numero di lavoratori indipendenti (-105 mila, -1,9%), più intensa rispetto al 2016". Nel mezzogiorno i disoccupati sono ancora molti, il 19.4% della popolazione, mentre al nord sono appena del 6.9%, contro il 10% del centro. Nel complesso, il tasso di occupazione è pari al 58%, che è il livello più alto dal 2009, prima della crisi (il picco più alto è stato nel 2008, con 58.7%). Per i 35-49enni alla riduzione del numero di occupati si accompagna l'aumento del tasso di occupazione (+0,6 punti).

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Nel IV trimestre del 2017 dopo un aumento ininterrotto dal 2010 diminuisce il lavoro a tempo parziale (-61.000) mentre cresce quello a tempo pieno (+340.000). Persiste la crescita dell'occupazione e del relativo tasso per gli ultracinquantenni. L'aumento, osserva l'istituto di statistica, continua a riguardare soprattutto i lavoratori dipendenti (2,1%, +371 mila) e quasi solo quelli a tempo determinato (+298 mila posti, in confronto a +73 mila).

In una analisi per fasce di età emerge come prosegua per il secondo anno l'aumento del numero degli occupati di 15-34 anni (45 mila, +0,9%) a cui si associa la crescita del tasso di occupazione a un ritmo analogo a quello dell'anno precedente (+0,7 punti). La riduzione della disoccupazione è più forte per i più giovani in confronto ai 35-49enni mentre per gli ultra 50enni aumenta sia il numero di disoccupati sia il tasso di disoccupazione. Segnali di ripresa si registrano a Palermo, Siracusa e Caltanissetta dove la disoccupazione diminuisce di oltre 2 punti, mentre a Ragusa e Agrigento la riduzione è compresa tra 0 e -2 per cento. Il tasso di inattività per gli stranieri scende più tra gli uomini e per gli italiani più tra le donne. Nei due grandi comuni del Centro, Roma e Firenze, il tasso di occupazione cresce rispettivamente di +1,0 e +0,4 punti, mentre quello di disoccupazione rimane invariato. Sul versante del tasso di occupazione, otto province si collocano nella fascia tra il 37,5 e il 46,4 per cento ben distante dal range più alto 64,2-72,9 per cento che riguarda le zone più virtuose del Paese.

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